{"id":8252,"date":"2023-01-13T12:36:34","date_gmt":"2023-01-13T11:36:34","guid":{"rendered":"https:\/\/team-of-art.eu\/pedagogical_dossier\/la-disabilita-nella-storia-dellarte\/"},"modified":"2023-01-27T11:46:05","modified_gmt":"2023-01-27T10:46:05","slug":"la-disabilita-nella-storia-dellarte","status":"publish","type":"pedagogical_dossier","link":"https:\/\/team-of-art.eu\/it\/pedagogical_dossier\/la-disabilita-nella-storia-dellarte\/","title":{"rendered":"La disabilit\u00e0 nella storia dell&#8217;arte"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Introduzione<\/strong><\/p><\/h1>\n\n<p>Il discorso abilistaconsidera i corpi abili come la norma nella societ\u00e0, indicando che le persone con disabilit\u00e0 devono lottare per diventare normali. La disabilit\u00e0 \u00e8 quindi definita come un errore o un difetto, piuttosto che come una diversit\u00e0 umana; la disabilit\u00e0 \u00e8 vista come una cosa &#8220;cattiva&#8221; che deve essere superata o sradicata.<\/p>\n\n<p>In questo dossier pedagogico, esaminerete esempi del corpo umano disabile cos\u00ec come \u00e8 stato rappresentato nella storia dell&#8217;arte. Attraverso questo dossier, esplorerete il corpo nella cultura visiva per scoprire come la differenza corporea \u00e8 ed \u00e8 stata articolata fisicamente e teoricamente, dimostrando come la disabilit\u00e0 possa essere definita come una costruzione culturale. Poich\u00e9 si tratta di un progetto molto vasto, questa scheda utilizza solo alcuni esempi artistici per ogni tema.<\/p>\n\n<p>Per riassumere, in questo dossier, potrete: <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Imparare cosa significa l&#8217;essere umano;<\/li>\n\n\n\n<li>Comprendere come il corpo viene rappresentato nella cultura visiva;<\/li>\n\n\n\n<li>Scoprire come le formazioni della disabilit\u00e0 si esprimono rispetto alle idee di normalit\u00e0, ibridazione e\/o anomalia.<\/li>\n\n\n\n<li>E altro ancora!<\/li>\n<\/ul>\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>La tematica<\/strong><\/p><\/h1>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Contesto del movimento <\/h2>\n\n<p>Cronologicamente, gli &#8220;studi sulla disabilit\u00e0&#8221; sono sorti a met\u00e0-fine anni &#8217;80 e la &#8220;body art&#8221; ha iniziato a essere considerata una categoria dell&#8217;arte contemporanea negli anni &#8217;70, ma i corpi disabili nell&#8217;arte risalgono almeno al I secolo a.C.. Gli studisulla disabilit\u00e0 mirano a presentare una metodologia e un punto di partenza alternativi per lo studio del corpo nella storia dell&#8217;arte. Attraverso gli studi sulla disabilit\u00e0, possiamo comprendere e rintracciare la discriminazione nella storia dell&#8217;arte a favore delle persone abili, chiamata anche &#8220;abilismo&#8221;.<\/p>\n\n<p>Ci sono una serie di esempi e di domande provocatorie che si possono pensare e porre a se stessi quando si cerca di capire una disabilit\u00e0, per esempio:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Possiamo compilare un elenco di opere che includono rappresentazioni della disabilit\u00e0?<\/li>\n\n\n\n<li>Come vengono rappresentate le persone con disabilit\u00e0 nell&#8217;arte?<\/li>\n\n\n\n<li>Le persone con disabilit\u00e0 sono partecipanti attivi e creatori di cultura e media?<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Le persone con disabilit\u00e0 non hanno in genere deciso come essere rappresentate nell&#8217;arte e nella letteratura, n\u00e9 hanno partecipato alla creazione degli oggetti d&#8217;arte in cui sono ritratte. Artisti e autori hanno usato varie disabilit\u00e0 per comunicare idee sul male, la sofferenza, la grazia e la natura umana e per sostenere stereotipi sulla disabilit\u00e0.<\/p>\n\n<p>La disabilit\u00e0 \u00e8 una costruzione socioculturale idiosincratica, corporea e sfaccettata. La rappresentazione di corpi disabili nella storia dell&#8217;arte dimostra come l&#8217;arte possa sostenere o sovvertire la costruzione e la rappresentazione di valori normativi.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Rappresentazioni storiche della disabilit\u00e0 nella storia dell&#8217;arte<\/strong><\/p><\/h3>\n\n<p>Aristotele (384-322 a.C.) raccomandava l&#8217;eutanasia per i &#8220;bambini deformi&#8221;, scrivendo: &#8220;Sia una legge che nessun bambino deforme possa vivere&#8221;. Sebbene l&#8217;arte ellenistica comprenda rappresentazioni di &#8220;grottesche&#8221;, anziani e bambini, non troviamo molte rappresentazioni di persone con disabilit\u00e0 nel mondo antico<\/p>\n\n<p><p>Il cristianesimo ha portato a maggiori interpretazioni delle persone con disabilit\u00e0. Nel Nuovo Testamento, Ges\u00f9 mostr\u00f2 gentilezza e comp\u00ec miracoli per curare persone cieche e diversamente abili. Questi miracoli erano spesso rappresentati nell&#8217;arte, ad esempio nel <strong>Miracolo di Cristo che guarisce i ciechi <\/strong>di El Greco(1570 circa). Anche in questo modo, la disabilit\u00e0 era considerata una situazione da curare, per consentire il ritorno alla normalit\u00e0.<\/p><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1000\" height=\"786\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image7-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8015\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image7-1.jpg 1000w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image7-1-980x770.jpg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image7-1-480x377.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1000px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Il miracolo di Cristo che guarisce i ciechi -El Greco<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<p>Durante la Riforma protestante del 1517, le persone con disabilit\u00e0 dello sviluppo erano considerate organismi subumani. Martin Lutero (1483-1546) condann\u00f2 i bambini e gli adulti con disturbi cognitivi come &#8220;pieni di Satana&#8221;.<\/p>\n\n<p><p>In questi tempi, molte personecon disabilit\u00e0 sopravvivevano come mendicanti, come raffigurato in I mendicanti, di Pieter Bruegel (1568).<\/p><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"812\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image6-2-1024x812.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8009\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image6-2-1024x812.jpg 1024w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image6-2-980x777.jpg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image6-2-480x380.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>I mendicanti -Pieter Bruegel<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il cristianesimo, inoltre, ha spesso considerato la disabilit\u00e0 come un peccato da parte delle persone con disabilit\u00e0 o delle loro famiglie. A volte era anche vista come un atto di Dio per qualche scopo divino. Nel primo caso, le persone venivano punite ed espulse dalla societ\u00e0. Nel secondo caso, erano viste come divine e considerate sante. Percepite come peccatori o santi, le persone con disabilit\u00e0 erano solitamente tenute separate dalla societ\u00e0 tradizionale e si pensava che le loro disabilit\u00e0 servissero a qualche scopo divino.<\/p>\n\n<p><p>Prendiamo come esempio il dipinto di Rembrandt<strong> Pietro e Giovanni che guariscono lo storpio alla porta del tempio <\/strong>e il dipinto di Goya <strong>Mendicanti che si muovono da soli a Bordeaux.<\/strong> Entrambe le opere presentano un uomo disabile. Nel caso di Rembrandt, ci sono anche altri due personaggi: San Pietro e San Giovanni, che sovrastano lo &#8220;storpio&#8221; (come venivano chiamati i disabili in quel periodo) con benevolenza e autorit\u00e0. Il disegno di Goya sottolinea pi\u00f9 da vicino l&#8217;individuo disabile, unmendicante su una sedia a rotelle. Il soggetto sembra sporco e trasandato, ma anche attivamente impegnato nel mondo. Il mendicante di Goya guarda fuori dall&#8217;opera verso l&#8217;osservatore ed \u00e8 ritratto come una persona attiva, mentre lo storpio di Rembrandt siede passivamente, dando le spalle all&#8217;osservatore; aspetta di essere guarito per poter partecipare al mondo che lo circonda.<\/p><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"734\" height=\"617\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image3-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7991\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image3-2.jpg 734w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image3-2-480x403.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 734px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Pietro e Giovanni guariscono lo storpio alla porta del Tempio \u2013Rembrandt<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel XIX secolo \u00e8 emerso il modello medico della disabilit\u00e0, che considera la disabilit\u00e0 come una menomazione, come qualcosa di sbagliato nel corpo. Con l&#8217;affermarsi della medicina scientifica moderna, i medici del XIX secolo hanno percepito la disabilit\u00e0 come una &#8220;malattia&#8221; e una &#8220;lesione&#8221;. La disabilit\u00e0 \u00e8 diventata qualcosa che deve essere curato dalla scienza. Le persone con disabilit\u00e0 sono diventate pazienti da curare. Definendo le persone in base alle loro disabilit\u00e0 piuttosto che come esseri umani a pieno titolo, il modello medico favorisce le classificazioni, la dipendenza da cure professionali e spesso comporta trattamenti dolorosi.<\/p>\n\n<p>Il modello medico ha talvolta portato al darwinismo sociale. Il darwinismo sociale \u00e8 l&#8217;idea che certe persone diventino potenti nella societ\u00e0 perch\u00e9 sono innatamente migliori. Questa idea ha contribuito a razionalizzare le sterilizzazioni forzate, le restrizioni matrimoniali e l&#8217;incarcerazione di individui con disabilit\u00e0 dello sviluppo in istituti. Queste &#8220;creature&#8221; o &#8220;persone malate&#8221; sono spesso diventate soggetti di artisti e scienziati interessati a classificare le persone in base al tipo e all&#8217;aspetto.<\/p>\n\n<p><p>Tra i pittori romantici francesi, i pi\u00f9 grandi successi di <strong>Th\u00e9odore G\u00e9ricaultsono<\/strong> i suoi Ritratti di folli. Originariamente erano dieci, ma solo cinque sono sopravvissuti: <strong>Pazza e giocatrice d&#8217;azzardo compulsiva, Rapitore, Donna folle, Kleptomane <\/strong>e <strong>Uomo che soffre di manie di comando militare.<\/strong> Ecco alcuni di loro.<strong><br\/><\/strong><\/p><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image9-2-843x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8027\" width=\"290\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image9-2-843x1024.jpg 843w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image9-2-480x583.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 843px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Una Donna Pazza -Th\u00e9odore G\u00e9ricault<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"290\" height=\"329\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image2-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7985\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image2-2.jpg 290w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image2-2-264x300.jpg 264w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image2-2-132x150.jpg 132w\" sizes=\"(max-width: 290px) 100vw, 290px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Una donna pazza e una giocatrice d&#8217;azzardo compulsiva -Th\u00e9odore G\u00e9ricault<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"287\" height=\"383\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image12-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8045\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image12-2.jpg 287w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image12-2-225x300.jpg 225w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image12-2-112x150.jpg 112w\" sizes=\"(max-width: 287px) 100vw, 287px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Un Kleptomane -Th\u00e9odore G\u00e9ricault<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<p>Il terrore di persone con deformit\u00e0 fisiche divenne popolare nei media, con figure come Quasimodo, il Dottor Stranamore, Frankenstein e l&#8217;Uomo Lupo. Spesso alle persone con disabilit\u00e0 venivano assegnati ruoli di cattivi.<\/p>\n\n<p>Gli stereotipi sono stati rafforzati da teorie quasi scientifiche come l&#8217;eugenetica. Durante la &#8220;paura genetica&#8221; degli anni Venti, si riteneva che le persone con disabilit\u00e0 dello sviluppo potessero danneggiare gli altri. La ricerca eugenetica ha avuto un impatto diretto sulle posizioni e sulla mentalit\u00e0 nei confronti delle persone con disabilit\u00e0 nella Germania nazista. La Germania nazista accusava le persone con disabilit\u00e0 di sprecare risorse preziose. Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Hitler ordin\u00f2 un&#8217;ampia &#8220;uccisione per piet\u00e0&#8221; di malati e disabili. Il programma nazista di eutanasia fu istituito per eliminare la &#8220;vita indegna di essere vissuta&#8221;;oltre 200.000 persone con disabilit\u00e0 furono uccise durante l&#8217;Olocausto.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Il &#8220;Freakshow&#8221;, il potere e il privilegio<\/strong><\/p><\/h3>\n\n<p><p>Durante il XV secolo, le persone con disabilit\u00e0 fisiche e mentali venivano fatte imbarcare su navi ed esibite in cambio di denaro. Il dipinto <strong>La nave dei folli di Hieronymus Bosch <\/strong>(1490-1500) raffigura la vita di persone con disabilit\u00e0 cognitive a bordo diuna nave di questo tipo.<\/p><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"358\" height=\"770\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image17-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8075\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image17-1.jpg 358w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image17-1-139x300.jpg 139w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image17-1-70x150.jpg 70w\" sizes=\"(max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>La nave dei folli &#8211; Hieronymus Bosch<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<p><p>Durante il Rinascimento, Vel\u00e1zquez dipinse molti ritratti di nani, tra cui il <strong>Ritratto di Sebasti\u00e1n de Morra <\/strong>(1645), che pu\u00f2 essere paragonato al ritratto della pittrice italiana Lavinia Fontana di Antonietta Gonzalez (1595), di dieci anni, il cui padre Pedro, &#8220;l&#8217;uomo peloso di Monaco&#8221;, fu il primo caso documentato di &#8220;sindrome del lupo mannaro&#8221; o ipertricosi.<\/p><\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"681\" height=\"900\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image11-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8039\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image11-2.jpg 681w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image11-2-480x634.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 681px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Sebasti\u00e1n de Morra &#8211; Diego Vel\u00e1zquez<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel 1841 apre l&#8217;American Museumdi P.T. Barnum. Negli anni Quaranta dell&#8217;Ottocento il termine &#8220;freak&#8221; divenne sinonimo di &#8220;mostruosit\u00e0, individuo anormalmente sviluppato di qualsiasi specie; una curiosit\u00e0 vivente esposta in una mostra&#8221;. Questa definizione deve il suo posto nel vernacoloinglese a Barnum e al suo American Museum (1841-65), che si basava su mostre sensazionali per attirare le folle.<\/p>\n\n<p>Questo tipo di mostre inizi\u00f2 a essere immortalato dai fotografi negli anni Ottanta del XIX secolo. Charles Eisenmann realizz\u00f2 cartes de visite, o biglietti da visita, per i &#8220;fenomeni da baraccone del Museo Americano di Barnum&#8221;. Aveva il suo studio nel quartiere Bowery di New York, vicino al Barnum&#8217;s American Museum. Gli artisti di Barnum utilizzavano i biglietti da visita come strumenti promozionali e di marketing. Eisenmann le vendeva anche come oggetti da collezione a persone che spesso le assemblavano in album. Ecco alcuni esempi del lavoro del suo studio.<\/p>\n\n<p>Myrtle Corbin era stata definita &#8220;la ragazza a 4 zampe del Texas&#8221;, un&#8217;attrazione popolare per Barnum. Come uno dei fenomeni da baraccone pi\u00f9 popolari, guadagnava fino a 450 dollari alla settimana. All&#8217;et\u00e0 di diciannove anni spos\u00f2 un medico, dal quale ebbe cinque figli.<\/p>\n\n<p>Eli Bowen era un saltimbanco e un uomo robusto che gir\u00f2 l&#8217;Europa con Barnum. Conosciuto come &#8220;Il prodigio senza gambe&#8221;, fu applaudito a livello internazionale per il suo straordinario numero durante il quale si arrampicava su un palo di tre metri, poi oscillava intorno al palo tenendo il corpo parallelo al palo con una mano. Si spos\u00f2 ed ebbe quattro figli. Era molto orgoglioso della sua famiglia e la maggior parte delle foto di Eli ritraggono anche la sua famiglia.<\/p>\n\n<p>In seguito, un&#8217;altra fotografa interessata a soggetti insoliti fu Diane Arbus. Il suo lavoro pluripremiato \u00e8 stato esposto in importanti mostre e ha ottenuto due borse di studio Guggenheim. La fotografia della Arbus differisce da quella di Eisenmann.<\/p>\n\n<p>&#8220;Arbus non \u00e8 un&#8217;artista che ci fa vedere il mondo in modo nuovo; ci incorpora nei nostri limiti, nella nostra mancanza di empatia, nelle nostre reazioni impulsive, nella nostra incuriosit\u00e0 e mancanza di preoccupazione. Il suo \u00e8 un mondo senza orizzonti in cui non c&#8217;\u00e8 fuga da se stessi&#8221;. (&#8220;Wrestling with Diane Arbus&#8221;, The Guardian, 2005).<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Corpo, performance e postumano<\/strong><\/p><\/h3>\n\n<p><p>Nel pensiero umanistico, la mente e il corpo sono divisi, con il corpo che agisce come mezzo per la mente. Le tecnologie informatiche, le scoperte scientifiche e la bioingegneria mettono alla prova il ruolo del corpo meccanico, incapace di sostituire completamente il corpo umano e inadatto a svolgere le funzioni del corpo biologico. Inoltre, la guerra, la chirurgia plastica e le protesi hanno cambiato la percezione del corpo e la rappresentazione delle persone con disabilit\u00e0. Prendiamo ad esempio la criticadel pittore tedesco Otto Dix alla prima guerra mondiale, come si vede in Skat Players e War Cripples.<\/p><\/p>\n\n<p>Grazie all&#8217;aumento delle conoscenze mediche, le ferite che in passato avrebbero ucciso i soldati ora rimangono sui loro corpi come cicatrici. Ma l&#8217;evoluzione delle conoscenze mediche consente di salvare molte pi\u00f9 vite, anche se evitare le ferite di guerra e i corpi martoriati \u00e8 impossibile.<\/p>\n\n<p><p>\u00c8 quando appare il movimento del transumanesimo che cerca di trasformare la condizione umana attraverso le tecnologie, che le capacit\u00e0 intellettuali, fisiche e psicologiche dell&#8217;uomo migliorano. Orlan (<strong>Self-Hybridizations<\/strong>) e Stelarc (<strong>Third Hand<\/strong>) sono due artisti contemporanei che esplorano e spingono i confini dell'&#8221;umanit\u00e0&#8221; intraprendendo interventi chirurgici per trasformare i loro corpi in ibridi e cyborg.<\/p><\/p>\n\n<p><p>Come sfida all&#8217;invisibilit\u00e0, Marc Quinn ha scolpito la collega artista e attivista Alison Lapper Pregnant in marmo di Carrara per il quarto plinto di Trafalgar Square a Londra. L&#8217;opera che presenta Lapper, nata senza braccia e con le gambe accorciate, ha creato molti dibattiti da parte di coloro che la considerano consecutivamente offensiva o progressista. L&#8217;opera, come le altre sculture di Quinn di modelli con amputazioni per la serie The Complete Marbles(2002), approva l&#8217;idealismo del Neoclassicismo per criticare le rappresentazioni pubbliche della disabilit\u00e0.<\/p><\/p>\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Approccio pedagogico<\/strong><\/p><\/h1>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Perch\u00e9 questo tema \u00e8 rilevante per i partecipanti adulti?<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<p>L&#8217;esclusione basata su pregiudizi o discriminazioni strutturali \u00e8 ingiusta in qualsiasi ambito. Le persone con disabilit\u00e0 sono state storicamente discriminate, separate, chiuse, controllate ed eliminate. Per molti anni non hanno avuto accesso all&#8217;istruzione.<\/p>\n\n<p>Attraverso gli studi sulla disabilit\u00e0, possiamo comprendere e tracciare la discriminazione nella storia dell&#8217;arte a favore delle persone normodotate e impedire che si ripeta. Questo ci permette di puntare a creare una societ\u00e0 basata sulla conoscenza, sulla comprensione dell&#8217;altro e quindi sull&#8217;inclusione.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Quali sono i risultati di apprendimento dell&#8217;integrazione di questo tema artistico con un&#8217;attivit\u00e0 didattica?<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<p>Con questa attivit\u00e0, gli studenti potranno scoprire il tema attraverso gli strumenti e gli occhi del pittore. Infatti, le attivit\u00e0 sono impostate in modo chegli studenti possano imparare il potere dell&#8217;arte attivista, della musica e delle parole, riflettendo su come possono influenzare le visioni artistiche. Potranno inoltre approfondire dipinti specifici e guardare video esplicativi di alcune delle opere pi\u00f9influenti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Come fare: strategie, strumenti e tecniche<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<p>Gli studenti parteciperanno all&#8217;apprendimento in modo attivo e non attivo. Utilizzando le loro abilit\u00e0 pittoriche, il pensiero critico e la capacit\u00e0 di ascolto, saranno in grado di sviluppare la loro conoscenza della disabilit\u00e0 nell&#8217;arte, di discutere e condividere i loro pensieri con la classe e di imparare da altri esperti nel campo della storia dell&#8217;arte.<\/p>\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opere d&#8217;arte<\/strong><\/p><\/h1>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #1 Guarigione dell&#8217;uomo nato cieco, El Greco, 1567<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"853\" height=\"668\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image4-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7997\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image4-2.jpg 853w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image4-2-480x376.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 853px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Cristo che guarisce il cieco, El Greco, 1567, olio su tavola, 65,6 cm x 84 cm, Staatliche Kunstsammlungen Dresden (\u00a9 Pubblicodominio; fonte: :Wikimedia Commons)<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>La sua posizione e la sua relazione con il tema: La guarigione dell&#8217;uomo nato cieco <\/strong>\u00e8 un dipinto di El Greco, realizzato nel 1567.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Breve descrizione: <\/strong>La scena centrale del dipinto raffigura il momento in cui Ges\u00f9, in primo piano, apre gli occhi a un cieco. L&#8217;episodio \u00e8 descritto nel Vangelo di Giovanni (9,1-41). Il soggetto del dipinto si adatta perfettamente alla committenza cardinalizia: la parabola di una profonda crisi religiosa e di una vera e propria spaccatura dell&#8217;Europa cristiana, oggi divisatra cattolici e protestanti, una chiara allegoria del ruolo della Chiesa di Roma che, come Cristo, solo pu\u00f2 aprire gli occhi alla vera fede.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> Oggi si trova nel Palazzo della Pilotta di Parma, in Italia.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento educativo:\u00a0<\/strong>Il cristianesimo ha portato a un maggior numero di interpretazioni di persone con disabilit\u00e0. La disabilit\u00e0 viene quindi rappresentata nell&#8217;arte. Anche in questo caso, la disabilit\u00e0 \u00e8 stata considerata una condizione da curare, per consentire il ritorno alla normalit\u00e0. Potrebbe essere interessante per gli studenti esplorare il legame tra la disabilit\u00e0 e le diverse religioni. <\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #2 I mendicanti-Pieter Bruegel (1568)<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"939\" height=\"779\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image14-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8057\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image14-2.jpg 939w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image14-2-480x398.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 939px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>I mendicanti, Pieter Bruegelil Vecchio, 1568, olio su tavola, 18,5 cm x 21,5 cm, Museo del Louvre (\u00a9 Pubblico dominio; fonte:Wikimedia Commons)<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>La sua posizione in relazione al tema: <\/strong>I mendicanti, noti anche comeGli storpi, \u00e8 un dipinto a olio su tavola di Pieter Bruegel il Vecchio. Il dipinto de I mendicanti di Bruegel\u00e8 un&#8217;immagine affascinante che offre una visione della storia e della societ\u00e0 dell&#8217;epoca. Sebbene i mendicanti siano ritratti in modo patetico e antipatico, la composizione \u00e8 abile e accattivante. Un notevole commento sociale, in parte ancora non decifrato. Infatti, a tutt&#8217;oggi, dato il ricco simbolismo dell&#8217;opera e il suo tono un po&#8217; ironico, gli esperti non sono del tutto sicuri del messaggio che si cela dietro questo dipinto.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Breve descrizione:<\/strong> Il dipinto presenta una donna mendicante e cinque uomini in primo piano, di cui uno di spalle, che si offrono alla visione dello spettatore in tutta la loro deformit\u00e0.Privi di gambe e afflitti da deformazioni fisiche, si muovono animatamente utilizzando stampelle e parastinchi di vario tipo. Indossano diversi copricapi carnevaleschi, ognuno dei quali rappresenta un diverso gruppo di persone della societ\u00e0 (il re, il soldato, il borghese, il contadino e il vescovo). \u00c8 possibile che le deformit\u00e0 fisiche presentate da Bruegel corrispondano a qualche forma di debolezza morale, anche se questa ipotesi non \u00e8 stata confermata dagli esperti.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> L&#8217;opera si trova oggi al Museo del Louvre, a Parigi.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento educativo:<\/strong> Durante la Riforma protestante del 1517, le persone con disabilit\u00e0 dello sviluppo erano considerate organismi subumani. Soffermiamoci a riflettere sulle diverse forme di esclusione nella societ\u00e0. Qui i disabili sopravvivono diventando mendicanti. Come la societ\u00e0 decide di escludere alcuni gruppi rispetto ad altri? Come cambia storicamente?<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #3 Pietro e Giovanni guariscono lo storpio alla porta del Tempio\u2013Rembrandt, 1659<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"734\" height=\"617\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image3-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-7991\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image3-2.jpg 734w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image3-2-480x403.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 734px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Pietro e Giovanni che guariscono lo storpio alla Porta del Tempio, Rembrandt van Rijn, 1959, acquaforte, puntasecca e bulino,National Gallery of Art (\u00a9 CC0 1.0 Universal Public Domain Dedication, fonte: Wikimedia Commons)<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>La sua posizione in relazione al tema:<\/strong> L&#8217;opera raffigura un uomo disabile. Fa parte del genere dell&#8217;arte cristiana. Risale al periodo barocco e al Secolo d&#8217;oro olandese.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Breve descrizione:<\/strong> \u00c8 un&#8217;acquaforte, un&#8217;incisione e una puntasecca su carta avorio. I personaggi sono due: San Pietro e San Giovanni, che sovrastano lo &#8220;storpio&#8221; (come venivano chiamati a quei tempi i disabili) con benevolenza e autorit\u00e0. Lo storpio di Rembrandt siede passivamente, dando le spalle allo spettatore; aspetta di essere guarito per poter partecipare al mondo che lo circonda.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> Il dipinto si trova alla National Gallery of Art di Washington DC.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento didattico:<\/strong> Potrebbe essere interessante per lo studente approfondire come la forma di esclusione sia storicamente rappresentata nello spazio, attraverso la fisicit\u00e0 e la rappresentazione fisica e spaziale.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #4 Donna folle (La Monomane de l&#8217;Envie) -Th\u00e9odore G\u00e9ricault, 1822<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"289\" height=\"359\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image8-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8021\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image8-1.jpg 289w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image8-1-242x300.jpg 242w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image8-1-121x150.jpg 121w\" sizes=\"(max-width: 289px) 100vw, 289px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Donna folle (La Monomane de l&#8217;envie), Th\u00e9odore G\u00e9ricault, 1819-1822 circa, 72 cm x 58 cm, Museo di Belle Arti di Lione (\u00a9 Pubblico dominio; fonte:Wikimedia Commons)<\/em><\/p>&#13;\n<div class=\"_linksLayer_1gl8y_42\">\u00a0<\/div><\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>La sua posizione in relazione al tema: La donna pazza<\/strong> \u00e8 un dipinto a olio su tela del 1822 di Th\u00e9odore G\u00e9ricault. Fa parte della serie di opere che G\u00e9ricault dedic\u00f2 alla presentazione di persone con diverse condizioni di salute mentale.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Breve descrizione:<\/strong> Il ritratto \u00e8 realistico senza compromessi, con una precisione assoluta nella descrizione dei dettagli del viso, ed \u00e8 quasi uno studio clinico di questa donna con problemi di salute. Tutta l&#8217;attenzione \u00e8 concentrata sugli elementi fisici, su questo volto che denota il disturbo psicologico della donna: G\u00e9ricault insiste sulla tensione che lo attraversa e ne fa una maschera, un&#8217;imitazione esacerbata, sulla chiusura della bocca, sulla fissit\u00e0 dello sguardo esorbitante, ma anche sul copricapo della vecchia.Glialienati di G\u00e9ricault sono uomini e donne affetti da varie alterazioni psichiche, tutte riconducibili alla categoria delle monomanie, cio\u00e8 ossessioni che riguardano un solo aspetto del comportamento: il furto, la pedofilia, la dipendenza dal gioco d&#8217;azzardo, l&#8217;invidia. Le suddette condizioni non sono colpe da punire in manicomio, ma malattie che presentano una sintomatologia peculiare che il pittore si preoccupa di portare sulla tela.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> \u00c8 conservato presso il Mus\u00e9e des Beaux-Arts di Lione, in Francia.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento didattico:<\/strong> Per un lungo periodo della storia si \u00e8 pensato che le cataratte comportamentali corrispondessero alle caratteristiche fisiche della persona. Potrebbe essere interessante approfondire il legame tra aspetto e norme sociali.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #5 La nave dei folli-Hieronymus Bosch, c. 1490\u20131500<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"358\" height=\"770\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image17-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8075\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image17-1.jpg 358w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image17-1-139x300.jpg 139w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image17-1-70x150.jpg 70w\" sizes=\"(max-width: 358px) 100vw, 358px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>La nave dei folli, Hieronymus Bosch, 1494-1510 circa, olio su legno di quercia, 58 cm x 33 cm, Museo del Louvre (\u00a9 Pubblico dominio; fonte:Wikimedia Commons)<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>La sua posizione in relazione al tema:<\/strong> All&#8217;epoca di HieronymusBosch, i conflitti sociali erano al culmine e la religione era in profonda crisi. La Nave dei folli, spingendosi oltre l&#8217;aspetto burlesco che conferisce a prima vista, \u00e8 una critica alla follia degli uomini che vivono senza morale e perdono i loro riferimenti religiosi. Ma anche, durante il XV secolo, persone con disabilit\u00e0 fisiche e mentali venivano imbarcate sulle navi ed esposte per denaro. Il dipinto Nave dei folli di Hieronymus Bosch (1490-1500) raffigura la vita di persone con disabilit\u00e0 cognitive a bordo di una nave di questo tipo.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><div id=\"pageContainer17\" class=\"_page_1gl8y_100 \" data-index=\"16\"><strong>Breve descrizione: <\/strong>Questa immagine intitolata &#8220;La nave dei folli&#8221; faceva originariamente parte di un trittico o di 3 pannelli, dipinti a olio e datati tra il 1490 e il 1500 circa. L&#8217;illustrazione mostra dieci persone alladeriva in una barca, mentre altre due sono fuori bordo. Al centro del gruppo, una suora che suona un liuto e un frate. A sinistra dell&#8217;immagine, una donna sembra in procinto di colpire un uomo che sta trascinando un carro nell&#8217;acqua. A destra dell&#8217;immagine, un altro uomo sembra vomitare sulla sponda. Sopra di lui, un uomo chiaramente vestito da pazzo sta bevendo da una coppa. Uno dei barcaioli sta usando un enorme mestolo al posto del remo, mentre l&#8217;altro ha un carro all&#8217;estremit\u00e0 del suo remo.<\/div><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Ubicazionee dimensione europea:<\/strong> Il dipinto si trova oggi al Mus\u00e9e du Louvre, a Parigi.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento educativo:<\/strong> Il rapporto che Bosch stabilisce tra &#8220;vizio&#8221; e &#8220;follia&#8221; \u00e8 caratteristico della letteratura del XV secolo. Con questo dipinto, egli mette scherzosamente in guardia contro la perdita dei valori ecclesiastici, la negligenza o la follia degli uomini nei confronti della religione. Questo rapporto tra vizio e follia \u00e8 espresso nella nostra societ\u00e0 di oggi? Se s\u00ec, come?<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #6 Ritratto di Sebasti\u00e1nde Morra -Diego Vel\u00e1zquez, c. 1645<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"681\" height=\"900\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image11-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8039\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image11-2.jpg 681w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image11-2-480x634.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 681px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Sebasti\u00e1n de Morra, Diega Vel\u00e1zquez, 1645 circa, olio su tela, 106,5 cm x 82,5 cm, Museu del Prado (\u00a9 Pubblico dominio; fonte:Wikimedia Commons)<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>La sua posizione in relazione al tema:<\/strong> Sebastian de Morra \u00e8 un dipinto a olio su telarealizzato nel 1644 circa dal pittore Diego Vel\u00e1zquez. Sebastian de Morra era un buffone di corte nano, che conviveva con la sua disabilit\u00e0 fin dalla nascita. Vel\u00e1zquez lo raffigura seduto, in una posizione che ricorda quella delle marionette, con un&#8217;espressione severa e triste che contrasta con la sua professione, come a voler dare voce al tormento dell&#8217;uomo.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Breve descrizione:<\/strong> Il ritratto, oggi conservato al Prado di Madrid, mostra de Morra seduto a terra, con le gambe protese in avanti e le braccia appoggiate alle cosce, che oscurano le dita. De Morra ha baffi e barba scuri e indossa un mantello rosso. La cosa pi\u00f9 significativa sono i suoi occhi, che guardano il pittore, Vel\u00e1zquez, voi. Con gli occhi scuri e la fronte alta, lo sguardo \u00e8 calmo e senzapaura. Invece di apparire come qualcosa di cui ridere e da compatire, Morra assomiglia a un uomo che non \u00e8 ancora stato sconfitto e che dimostra ancora di resistere al suo povero trattamento.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> \u00c8 conservato nel Museo del Prado, a Madrid.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento didattico:<\/strong> Anche se Sebastian de Morra era l\u00ec in ultima analisi per il valore dell&#8217;intrattenimento, doveva essere tenuto in grande considerazione, dato che Velazquez dipingeva in media solo due quadri all&#8217;anno e questo era uno di quelli. Potrebbe essere interessante esplorare il ruolo dell&#8217;artista, in questo caso specifico Vel\u00e1zquez, ma anche di tutti gli artisti in generale, in tutto questo. Come si pone l&#8217;artista? \u00c8 solo colui che rappresenta la realt\u00e0 senza giudicarla? \u00c8 un obiettivo passivo? Oppure partecipa attivamente alla scelta della rappresentazione? Dov&#8217;\u00e8 la voce dell&#8217;artista?<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #7La ragazza cieca, John Everett Millais, 1856<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"693\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image13-2-693x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8051\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image13-2-693x1024.jpg 693w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image13-2-480x710.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 693px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>La ragazza cieca, John Everett Millais, 1856, olio su tela, 82,6 cm x 62,2 cm, Birmingham Museum and Art Gallery (\u00a9 Pubblico dominio; fonte: Wikipedia)<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>La sua posizione in relazione al tema:<\/strong> La ragazza cieca \u00e8 un dipinto a olio su tela del pittore preraffaellita John Everett Millais, realizzato nel 1856.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Breve descrizione:<\/strong> L&#8217;opera, realizzata da Millais a Perth, raffigura due giovani donne, probabilmente sorelle, sedute sotto un cielo ingombrodi nuvole. Di queste, la fanciulla a destra \u00e8 intenta ad ammirare il paesaggio davanti a s\u00e9; la sorella, invece, non pu\u00f2 partecipare alla contemplazione del panorama, poich\u00e9 \u00e8 cieca. Nonostante la cecit\u00e0, gli altri quattro sensi sono ben attivi; infatti, la sua testa \u00e8 leggermente sollevata, come se stesse annusando l&#8217;aroma dei fiori portati dal vento, e con le dita palpa l&#8217;erba fresca. Il sostentamento di entrambe le fanciulle \u00e8 assicurato dalla concertina posata sulle ginocchia della ragazza cieca, che risulta quindi essere una musicista; al collo di quest&#8217;ultima, inoltre, \u00e8 posto un fagotto con la scritta &#8221; PIET\u00c0 PER I CIECHI.&#8221;<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> \u00c8 esposto alla Birmingham Art Gallery di Birmingham, Regno Unito.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento educativo:<\/strong> \u00c8 interessante confrontare quest&#8217;opera d&#8217;arte con altre rappresentazioni della disabilit\u00e0. Possiamo riflettere su ci\u00f2 che questo dipinto pu\u00f2 insegnarci sulla disabilit\u00e0 visiva nel periodo vittoriano e anche nella societ\u00e0 odierna.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #8 Uomocieco, Gustav Klimt 1896<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"795\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image18-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-8081\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image18-1.jpg 640w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/image18-1-480x596.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 640px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><p><em>Uomo cieco, Gustav Klimt, 1896, olio su tela, 66 cm x 53,2 cm,Museo Leopold (\u00a9 Pubblico dominio; fonte: https:\/\/fr.m.wikipedia.org\/wiki\/Fichier:Gustav_Klimt_-_Blind_Man_-_Google_Art_Project.jpg)<\/em><\/p><\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Lasua posizione in relazione al tema:<\/strong> \u00c8 il ritratto di un uomo cieco. Ma Klimt non si sofferma su questo aspetto, ci\u00f2 che risalta \u00e8 la dignit\u00e0 dell&#8217;anziano.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Breve descrizione:<\/strong> L&#8217;opera raffigura un uomo. L&#8217;uomo ha i capelli bianchi, molto folti e ricci. Ha le guance infossate. La luce sembra evidenziare i tratti dell&#8217;uomo. Lo sguardo \u00e8 rivolto alla destra dello spettatore, ma sembra perso nel vuoto.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Luogo e dimensione europea:<\/strong> L&#8217;opera si trova ora al Leopold Museum di Vienna.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento educativo:<\/strong> L&#8217;attenzione dell&#8217;artista non \u00e8 sempre rivolta alla forma di disabilit\u00e0. Soffermiamoci a notare, ad esempio in questo dipinto, cosa l&#8217;artista vuole esprimere.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #9 Giocatori di skat, Otto Dix, 1920<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<p><p><em>Otto Dix, Giocatori di skat(1920) non \u00e8 di dominio pubblico in Europa, quindi non pu\u00f2 essere mostrato in questo dossier pedagogico. \u00c8 possibile trovare l&#8217;opera d&#8217;arte : https:\/\/www.wikiart.org\/en\/otto-dix\/the-skat-players-1920<\/em><\/p><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>La sua posizione in relazione al tema:<\/strong> I giocatori di skat \u00e8 un dipinto a olio e collage su tela di Otto Dix. Ritrae invalidi della Prima Guerra Mondiale che giocano a carte.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Breve descrizione:<\/strong> Il dipinto raffigura tre uomini che giocano a &#8220;Skat&#8221;, uno dei giochi di carte pi\u00f9 popolari in Germania. I tre uomini raffigurati, tuttavia, hanno un aspetto grottesco e bizzarro. L&#8217;uomo ritratto a sinistra ha una gamba e un braccio di legno e una gamba abile con cui tiene le carte. L&#8217;uomo al centro ha due gambe finte, senza braccia, una coppa di metallo che tiene insieme la testa, un occhio di vetro, una protesi alla mascella, al naso e alla gola e non ha l&#8217;orecchio sinistro. Ha un portacarte davanti a s\u00e9 e sta giocando con la bocca. L&#8217;uomo a destra, che indossa una Croce di Ferro, non ha le gambe, ha un braccio finto, un braccio vero, una protesi alla mascella e non ha il naso.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> L&#8217;opera si trova ora alla Neue Nationalgalerie di Berlino.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento educativo:<\/strong> Qui la disabilit\u00e0 \u00e8 legata alla guerra mondiale. In che modo gli eventi storici hanno un impatto sull&#8217;arte e sulla rappresentazione di certi temi?<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Opera d&#8217;arte #10 L&#8217;Annunciazione,Alberto Savinio, 1932<\/strong><\/p><\/h2>\n\n<p><p><em>L&#8217;opera &#8220;L&#8217;Annunciazione&#8221; di Alberto Savinio(1932) \u00e8 una gentile concessione della Casa Museo Boschi di Stefano di Milano. L&#8217;opera \u00e8 visibile qui.<\/em><\/p><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>La sua posizione in relazione al tema:<\/strong> L&#8217;artista \u00e8 Alberto Savinio. L&#8217;analisi dei suoi dipinti rivela che Savinio era affetto dalla sindrome di Asperger.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><p><strong>Breve descrizione:<\/strong> L&#8217;opera d&#8217;arte presenta diversi elementi. L&#8217;opera raffigura un interno, in cui una Vergine accogliente, sottomessa e assopita riceve la visita di Gabriele, raffigurato solo nella compassione che emana dal suo enorme volto.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> L&#8217;opera si trova oggi nella collezione della Casa Museo Boschi Di Stefano, a Milano.<\/p><\/li>\n\n\n\n<li><p><strong>Possibile sfruttamento didattico:<\/strong> L&#8217;artista non \u00e8 diventato famoso e ancora oggi molte delle sue opere sono criticate.In che modo il rapporto dell&#8217;artista con il tema della disabilit\u00e0 influisce sul suo lavoro? Saviniosi \u00e8 avvicinato all&#8217;arte anche come forma di terapia. Vediamo gli aspetti positivi che l&#8217;arte pu\u00f2 avere per le diverse forme di disabilit\u00e0.<\/p><\/li>\n<\/ul>\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\"><p><strong>Attivit\u00e0 pratiche<\/strong><\/p><\/h1>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Attivit\u00e0 1 &#8211; L\u2019evoluzione della disabilit\u00e0 nell\u2019arte<\/h2>\n\n<p><p><strong>Obiettivo<\/strong><\/p><\/p>\n\n<p>L&#8217;obiettivo \u00e8 capire come il corpo viene rappresentato nella cultura visiva e scoprire come le formazioni della disabilit\u00e0 vengono espresse in relazione alle idee di normalit\u00e0, ibridazione e\/o anormalit\u00e0.<\/p>\n\n<p><p><strong>Materiali<\/strong><\/p><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Dispositivo mobile \/ computer<\/li>\n\n\n\n<li>Connessione ad Internet <\/li>\n<\/ul>\n\n<p><p><strong>Fase preparatoria per educatori\/mediatori<\/strong><\/p><\/p>\n\n<p>Fornire agli studenti informazioni sul tema della disabilit\u00e0 nell&#8217;arte e mostrare loro alcuni esempi nel corso dei giorni e delle stagioni. Questo aiuter\u00e0 gli studenti a capire anche l&#8217;evoluzione storica e come gli eventi storici, le concezioni e le ideologie abbiano un impatto sulla rappresentazione artistica.<\/p>\n\n<p><p><strong>Sviluppo<\/strong><\/p><\/p>\n\n<p><p>Chiedere agli studenti di riflettere sui vari modi in cui la disabilit\u00e0 \u00e8 stata vista nel corso della storia e su come le rappresentazioni visive siano strumenti influenti nella costruzione di mentalit\u00e0 e opinioni della societ\u00e0. Se gli studenti sono interessati a ulteriori progetti legati alle arti e alla disabilit\u00e0, si pu\u00f2 suggerire loro http:\/\/disartfestival.org\/, una risorsa online.<\/p><\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Attivit\u00e0 2 &#8211; Arte terapia<\/h2>\n\n<p><p><strong>Obiettivo<\/strong><\/p><\/p>\n\n<p>Scoprite come l&#8217;arte possa avere anche funzioni terapeutiche ed effetti positivi a breve e lungo termine.<\/p>\n\n<p><p><strong>Materiali<\/strong><\/p><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Accesso a un computer con connessione online<\/li>\n\n\n\n<li>Materiale da colorare<\/li>\n\n\n\n<li>Fogli<\/li>\n<\/ul>\n\n<p><p><strong>Fase preparatoria per educatori\/mediatori<\/strong><\/p><\/p>\n\n<p>Il termine arteterapiasi riferisce a un insieme di tecniche e trattamenti terapeutici che utilizzano le arti visive (e, con un significato pi\u00f9 ampio, anche il teatro, la musica e la danza) per promuovere la salute (o favorire la guarigione) dell&#8217;individuo nella sfera emotiva, affettiva e relazionale. Esplorare i metodi e le funzioni dell&#8217;arteterapia.<\/p>\n\n<p><p><strong>Sviluppo<\/strong><\/p><\/p>\n\n<p>L&#8217;arteterapia pu\u00f2 assumere diverse forme, ma in generale prevede che i pazienti creino materiale artistico (attraverso la pittura, la scultura, la danza, ecc.) al fine diutilizzare la forma del linguaggio non verbale per dare pi\u00f9 libero sfogo a istinti e impulsi, che non sempre sono facilmente verbalizzabili. Alcuni studi hanno verificato l&#8217;efficacia dell&#8217;arteterapia sul miglioramento dell&#8217;umore e sulla riduzione dell&#8217;ansia e del dolore fisico. Provate a usare l&#8217;arte come momento per sentire voi stessi e poi descrivete come vi sentite e come la vostra produzione artistica lo riflette.<\/p>\n\n<p>Buona fortuna!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione Il discorso abilistaconsidera i corpi abili come la norma nella societ\u00e0, indicando che le persone con disabilit\u00e0 devono lottare per diventare normali. La disabilit\u00e0 \u00e8 quindi definita come un errore o un difetto, piuttosto che come una diversit\u00e0 umana; la disabilit\u00e0 \u00e8 vista come una cosa &#8220;cattiva&#8221; che deve essere superata o sradicata. 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