{"id":5902,"date":"2022-09-22T15:21:30","date_gmt":"2022-09-22T13:21:30","guid":{"rendered":"https:\/\/team-of-art.eu\/pedagogical_dossier\/antichita\/"},"modified":"2023-01-11T18:07:10","modified_gmt":"2023-01-11T17:07:10","slug":"antichita","status":"publish","type":"pedagogical_dossier","link":"https:\/\/team-of-art.eu\/it\/pedagogical_dossier\/antichita\/","title":{"rendered":"Antichit\u00e0"},"content":{"rendered":"\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Introduzione<\/h1>\n\n<p>L&#8217;Et\u00e0 dell&#8217;Antichit\u00e0 \u00e8 nota anche come Era Antica. Va dall&#8217;inizio della storia umana conosciuta (circa 3000 a.C.) all&#8217;Alto Medioevo (circa met\u00e0 del 400). Nelle belle arti, il termine si riferisce al periodo che va dall&#8217;inizio della civilt\u00e0 occidentale (circa 4500 a.C.) fino all&#8217;inizio del Medioevo (circa 450 d.C.).<\/p>\n\n<p>Il termine fu usato per la prima volta dagli scrittori del Rinascimento. Studiare le conquiste del passato \u00e8 fondamentale per creare magnifiche opere d&#8217;arte future. Una tattica per esplorare le opere d&#8217;arte era quella di guardare ed esplorare testi antichi, rovine, oggetti portati alla luce come monumenti, monete e statue. <\/p>\n\n<p>L&#8217;et\u00e0 dell&#8217;antichit\u00e0, e in particolare l&#8217;antichit\u00e0 classica, ha influenzato l&#8217;architettura, l&#8217;arte e la pianificazione urbana del Rinascimento. Ha inoltre creato le basi del movimento culturale denominato Umanesimo. <\/p>\n\n<p>In questo dossier pedagogico, introdurremo innanzitutto le origini del movimento, fornendo un breve contesto storico e culturale alla sua nascita. Poi entreremo nel dettaglio delle specificit\u00e0 del movimento, basandoci su colori, forme, pennellate, prospettiva e altro ancora. Infine, presenteremo 10 tra i pi\u00f9 famosi dipinti\/sculture dell&#8217;epoca e forniremo 2 esempi pratici di attivit\u00e0 che possono essere realizzate per un laboratorio artistico basato sull&#8217;Antichit\u00e0. <\/p>\n\n<p>In sintesi, in questo fascicolo potrete: <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Scoprire le origini del movimento Antiquity,<\/li>\n\n\n\n<li>Scoprire  alcune delle sue figure chiave e degli influencer,\u00a0<\/li>\n\n\n\n<li>Esplorare le caratteristiche delle tecniche dell&#8217;antichit\u00e0,<\/li>\n\n\n\n<li>E molto altro ancora!<\/li>\n<\/ul>\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Il contesto storico del movimento <\/h1>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Roma classica<\/h2>\n\n<p>L&#8217;antica Roma si riferisce alla civilt\u00e0 romana dalla fondazione della citt\u00e0 di Roma nell&#8217;VIII secolo a.C. al crollo dell&#8217;Impero Romano d&#8217;Occidente nel V secolo d.C..<\/p>\n\n<p>A Roma, in Italia, dove molti cittadini vivevano tra i resti antichi e fatiscenti di una civilt\u00e0 vecchia e morta da tempo, \u00e8 iniziato lo studio delle culture antiche. Gli studiosi di antichit\u00e0 cominciarono a cercare tra le rovine ogni possibile indizio sulla vita di civilt\u00e0 precedenti e perdute. Nello stesso periodo, nel Regno Unito e in altre parti d&#8217;Europa, gli storici avevano la stessa missione: scoprire il lontano passato dei loro Paesi. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"767\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/forum-1024x767.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3945\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/forum-980x734.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/forum-480x360.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Rovine del Foro Romano, Italia<\/em> (autore: Blackcat; licenza: CC-BY-SA-3.0; fonte: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:2012-02-17_Foro_Romano_da_Palazzo_Senatorio_2.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come si pu\u00f2 vedere nella foto delle rovine del Foro Romano in Italia, fino ad oggi ci sono rovine di antichi teatri, templi, colonne e archi in Italia e in altre regioni del Mediterraneo. Molti di questi monumenti si trovano anche in Grecia. <\/p>\n\n<p>Tuttavia, alcuni sostengono che le mappe e le guide delle citt\u00e0 del Medioevo dimostrano che i cittadini che vivevano durante il Medioevo non comprendevano il significato di questi antichi monumenti.<\/p>\n\n<p>Mentre la maggior parte dei cittadini conosceva i nomi delle famose antichit\u00e0, molti non ne conoscevano le funzioni originarie. Alcune famose antichit\u00e0 sono il Pantheon e il Colosseo, che si possono vedere qui. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"717\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/colosseum-1024x717.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3939\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/colosseum-980x686.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/colosseum-480x336.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Colosseo (outside<\/em>) (autore: FeaturedPics; licenza: CC-BY-SA-4.0; fonte: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Colosseo_2020.jpg?uselang=fr\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;Anfiteatro Flavio, molto conosciuto come Colosseo, fu costruito nel I secolo d.C. a Roma. Era il pi\u00f9 grande anfiteatro dell&#8217;Impero romano. <\/p>\n\n<p>Il Colosseo fu costruito dagli imperatori Flavi. La costruzione fu avviata su iniziativa dell&#8217;imperatore Vespasiano nel 72 e fu finanziata con il bottino del sacco di Gerusalemme del 70. Molti schiavi ebrei, parte del bottino di guerra, lavorarono all&#8217;enorme anfiteatro. Dopo il suo completamento, nell&#8217;80, fu consacrato dall&#8217;imperatore Tito, figlio maggiore dell&#8217;imperatore Vespasiano. Nelle vicinanze del Colosseo c&#8217;erano quattro scuole di gladiatori. Il Colosseo era interamente destinato ai giochi organizzati e finanziati dall&#8217;imperatore regnante. All&#8217;inaugurazione, Tito ospit\u00f2 giochi che durarono 100 giorni. Secondo la tradizione, oltre ai numerosi combattimenti tra gladiatori, si assisteva agli spettacoli pi\u00f9 sorprendenti. Ci furono combattimenti tra gru e lotte tra quattro elefanti. Furono macellati novemila animali. Anche le donne si prestavano a lottare contro gli animali selvatici. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"642\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/colosseum_inside-1024x642.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3933\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/colosseum_inside-980x614.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/colosseum_inside-480x301.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Colosseo (l&#8217;interno)<\/em> (autore: ThePhotografer; licenza: CC-BY-SA-4.0; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Panoramic_photograph_of_interior_of_Colosseum.jpg?uselang=fr\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nel XII secolo, le rovine dell&#8217;anfiteatro furono trasformate in una fortezza della famiglia Frangipani. Le importanti famiglie romane, tra cui spesso il Papa, consideravano il Colosseo come una cava da cui ricavare materiale da costruzione facile per le loro chiese e palazzi di nuova costruzione. Ad esempio, tutto il marmo veniva rimosso e riutilizzato in nuovi edifici o semplicemente bruciato per ottenere calce. Anche il ferro con cui venivano assicurati i blocchi di pietra e di marmo era molto richiesto. Questo saccheggio ebbe fine solo nel 1749, quando Papa Benedetto XIV riconobbe il valore storico del Colosseo e ne viet\u00f2 l&#8217;ulteriore utilizzo come cava. Dedic\u00f2 il Colosseo come chiesa in memoria della Passione di Cristo e costru\u00ec una stazione della Via Crucis all&#8217;interno. I papi successivi permisero al Colosseo di essere sottoposto a ulteriori restauri e indagini archeologiche. Sebbene il Colosseo non abbia pi\u00f9 le sue dimensioni originali, \u00e8 ancora un insieme imponente che attira migliaia di turisti ogni giorno. In tempi moderni, parte del pavimento ligneo dell&#8217;arena \u00e8 stato restaurato.<\/p>\n\n<p>Il 7 luglio 2007 il Colosseo \u00e8 stato nominato una delle nuove sette meraviglie del mondo.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"824\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/pantheon1-1024x824.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3927\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/pantheon1-980x789.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/pantheon1-480x386.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Pantheon (esterno)<\/em> (autore: NikoZ7II; licenza: CC-BY-SA-4.0; sito web: <a href=\"https:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Fichier:Pantheon_(Rome)_-_Right_side_and_front.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Pantheon \u00e8 cos\u00ec ben progettato e cos\u00ec semplice che \u00e8 ancora quasi del tutto intatto. Ci\u00f2 \u00e8 ancora pi\u00f9 sorprendente se si considera che due diversi papi hanno fatto rimuovere il metallo del tetto per altri usi, lasciandolo senza protezione per secoli. Costruito da Marco Agrippa, genero dell&#8217;imperatore Augusto, il tempio era dedicato alle divinit\u00e0 planetarie pi\u00f9 sacre, con la cupola che rappresentava il firmamento e l&#8217;apertura che rappresentava il sole. Danneggiato da un incendio nell&#8217;80 d.C., fu ricostruito sotto il regno di Adriano (120-125 d.C.); la muratura di questo periodo dimostra la maestria tecnica raggiunta dai Romani. I primi imperatori cristiani proibirono l&#8217;uso di questo tempio pagano per il culto, e rimase in disuso fino a quando papa Bonifacio IV lo consacr\u00f2 come chiesa cristiana e lo dedic\u00f2 alla Vergine e a tutti i martiri cristiani il 1\u00b0 novembre del 609, origine della festa cristiana di Tutti i Santi. La grande cupola poggia su un cilindro di pareti in muratura, all&#8217;interno del quale si trovano ampi spazi vuoti. Questi vuoti, uniti alle nicchie che circondano l&#8217;interno, consentono una costruzione pi\u00f9 leggera, pur sostenendo la cupola attraverso robusti archi.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"427\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/insidepantheon-1024x427.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3951\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/insidepantheon-980x409.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/insidepantheon-480x200.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Interno<\/em> (autore: Stefan Bauer; licenza: CC-BY-SA-2.5; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Einblick_Panorama_Pantheon_Rom.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"713\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/pantheon2-713x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3957\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Tombe e arte<\/em> (autore: Maros M r a z; licenza: CC-BY-SA-2.5; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Pantheon_panorama,_Rome_-_6.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;effetto visivo \u00e8 quello di tre arcate continue e, se si osserva la rotonda dall&#8217;esterno, si possono notare gli archi in mattoni che hanno assorbito parte delle sollecitazioni del peso della cupola. In origine, queste pareti esterne erano rivestite di marmo pregiato, ma nel corso dei secoli \u00e8 stato rimosso. <\/p>\n\n<p>Anche i Romani del 1400 non erano consapevoli delle dimensioni e della diffusione di una citt\u00e0 antica. Gli scritti sopravvissuti in tutta Europa non erano compresi da studiosi e storici. Gli studiosi del Rinascimento dedicarono la loro vita alla ricerca del passato remoto. A Roma, i residenti riportarono alla luce molte delle loro meraviglie a lungo sepolte e trovarono molte antichit\u00e0, alcune sotto i loro vigneti, altre sotto le fondamenta di nuovi edifici. <\/p>\n\n<p>Una statua scoperta nel 1506, realizzata in marmo, raffigurante Laocoonte e i suoi figli (chiamata anche Gruppo di Laocoonte), ad esempio, si \u00e8 rivelata essere un&#8217;opera d&#8217;arte citata nelle opere dell&#8217;antico scrittore romano Plinio. Questa statua \u00e8 esposta al pubblico nei Musei Vaticani. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Laocoon_and_His_Sons-1024x921.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3963\" width=\"823\" height=\"740\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Laoco\u00f6n e i suoi figli<\/em> (autore: LivioAndronico; licenza: CC-BY-SA-4.0; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Laocoon_and_His_Sons.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Contesto storico e sociale del movimento<\/h2>\n\n<p>Man mano che gli antiquari imparavano a conoscere meglio i valori e le pratiche del mondo antico, iniziavano ad adottarli come parte della propria cultura. Ad esempio, architetti rinascimentali come Filippo Brunelleschi e Leon Battista Alberti esaminarono, misurarono e disegnarono le spettacolari rovine degli edifici antichi, cercando di capire come erano stati costruiti e utilizzati. Poi adattarono queste forme classiche nei progetti dei loro edifici, collegando il loro mondo con le grandi culture del passato. Gli artisti cominciarono a tenere in maggiore considerazione l&#8217;arte dell&#8217;antichit\u00e0 greco-romana, mentre in precedenza, durante il periodo medievale, l&#8217;attenzione era rivolta all&#8217;arte bizantina. <\/p>\n\n<p>Un esempio di opera d&#8217;arte dell&#8217;arte bizantina: uno dei pi\u00f9 famosi mosaici bizantini superstiti della Basilica di Santa Sofia a Costantinopoli &#8211; l&#8217;immagine del Cristo Pantocratore sulle pareti della galleria superiore meridionale, con Cristo affiancato dalla Vergine Maria e da Giovanni Battista.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"969\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Christ_Pantocrator_mosaic_from_Hagia_Sophia_2744_x_2900_pixels_3.1_MB-969x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3969\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">(autore: Dianelos Georgoudis; licenza: CC-BY-SA-3.0; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Christ_Pantocrator_mosaic_from_Hagia_Sophia_2744_x_2900_pixels_3.1_MB.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Filippo Brunelleschi \u00e8 stato un architetto, orafo e scultore italiano. Primo architetto del Rinascimento, ha anche formulato i principi della prospettiva lineare che hanno regolato la rappresentazione pittorica dello spazio fino alla fine del XIX secolo.  \u00c8 considerato un padre fondatore dell&#8217;architettura rinascimentale. <\/p>\n\n<p>Brunelleschi e Donatello furono tra i primi a studiare il tessuto fisico delle rovine dell&#8217;Antica Roma. Brunelleschi svilupp\u00f2 il suo sistema di prospettiva lineare dopo aver osservato e studiato l&#8217;antica Roma.<\/p>\n\n<p>Mentre in Italia gli studiosi si dedicavano alle antichit\u00e0 di Roma, in Inghilterra Enrico VII assunse un antiquario, John Leland, per esaminare le reliquie inglesi. In Inghilterra si cerc\u00f2 di dimostrare che la storia della nazione era antica almeno quanto quella italiana e greca. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La Grecia classica <\/h2>\n\n<p>In ambito artistico, culturale e architettonico, la Grecia classica si colloca nel periodo intorno ai 200 anni, quindi intorno al V e IV secolo a.C. nell&#8217;Antica Grecia. Ci sono diverse antichit\u00e0 architettoniche famose che sono state costruite in questo periodo. Una di queste \u00e8 il Partenone. La sua costruzione inizi\u00f2 nel V secolo a.C.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"720\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/The_Parthenon_in_Athens-1024x720.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3975\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/The_Parthenon_in_Athens-1024x720.jpeg 1024w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/The_Parthenon_in_Athens-980x689.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/The_Parthenon_in_Athens-480x337.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Partenone, Atene, Grecia<\/em> (autore: Steve Swayne; licenza: CC-BY-2.0; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_Parthenon_in_Athens.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Partenone \u00e8 un antico tempio sull&#8217;Acropoli ateniese, dedicato alla dea Atena. Per un certo periodo serv\u00ec anche come tesoreria e nell&#8217;ultimo decennio del VI secolo d.C. fu convertito in una chiesa cristiana, dedicata alla Vergine Maria. Il Partenone stesso sostitu\u00ec un tempio di Atena pi\u00f9 antico, che gli storici chiamano il Pre-Parthenon, che fu distrutto durante l&#8217;invasione persiana del 480 a.C.. Le sculture decorative del Partenone sono considerate alcuni dei punti pi\u00f9 alti dell&#8217;arte greca e servono come simbolo della Grecia antica. <\/p>\n\n<p>A questo periodo successe l&#8217;epoca Ellenistica. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;arte Ellenistica<\/h2>\n\n<p>Dopo la morte di Alessandro Magno, nel 323 a.C., e con la fine della conquista del mondo greco da parte dei Romani, inizi\u00f2 l&#8217;espansione dell&#8217;influenza greca. Il termine ellenismo si riferisce all&#8217;espansione dell&#8217;influenza greca e alla diffusione delle sue idee. A questo periodo appartengono molte opere d&#8217;arte mozzafiato, nonch\u00e9 alcune delle pi\u00f9 note opere di scultura greca. Una di queste \u00e8 la Venere di Milo, scoperta sull&#8217;isola greca di Milo (a sinistra), 130-100 a.C., o la Vittoria alata di Samotracia (a destra), proveniente dall&#8217;isola di Samotracia. Vedi le immagini della Venere di Milo e della Vittoria alata di Samotracia qui.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"626\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/The_legendary_Venus_de_Milo_in_the_Louvre_9_February_2014_cropped-626x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3981\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Venere di Milo<\/em> (autore: Dion Hinchcliffe; licenza: CC-BY-SA-2.5; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_legendary_Venus_de_Milo_in_the_Louvre,_9_February_2014_cropped.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"771\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Victoire_de_Samothrace_-_Musee_du_Louvre_-_20190812-771x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3987\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Vittoria alata di Samotracia<\/em> (\u00a9 Pubblico dominio ; sito web : <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Victoire_de_Samothrace_-_Musee_du_Louvre_-_20190812.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Caratteristiche del movimento<\/h2>\n\n<p>Esistono diverse caratteristiche che possono aiutare l&#8217;osservatore a identificare i tratti delle antichit\u00e0. Ecco alcune delle pi\u00f9 comuni: <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Accuratezza visiva nelle sculture<\/h3>\n\n<p>Gi\u00e0 pi\u00f9 di 2000 anni fa, i Greci costruivano statue autoportanti a grandezza naturale che cercavano di imitare la forma umana, in un&#8217;epoca in cui altre culture avevano approcci molto pi\u00f9 astratti e stilistici. Vi erano una serie di valori fondamentali che li influenzavano. Uno di questi \u00e8 la loro devozione allo studio del mondo naturale. Questo impegno e interesse richiedeva osservazione e sperimentazione, che hanno portato a uno stile artistico molto realistico. Un altro aspetto importante \u00e8 che, a causa delle filosofie greche, le opere d&#8217;arte erano molto realistiche dal punto di vista idealistico, il che significa che ritraevano l&#8217;uomo ideale ( per saperne di pi\u00f9 clicca qui). Inoltre, sebbene variasse da un genere all&#8217;altro, in tutti i dipinti e le sculture dell&#8217;antichit\u00e0 classica era visibile l&#8217;armonia, l&#8217;equilibrio e la valorizzazione.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Colori<\/h3>\n\n<p>Gli antichi antiquari greci utilizzavano una tavolozza di quattro colori, composta da rosso, giallo, nero e bianco. Usavano la &#8220;mescolanza&#8221; come metodo per combinare i colori e arricchire cos\u00ec la loro tavolozza. Molte opere d&#8217;arte dell&#8217;antichit\u00e0 classica sono state dipinte da artisti che utilizzavano una tavolozza di sei colori: rosso, verde, blu, giallo, bianco e nero. Gli antichi Romani amavano i colori, ed \u00e8 anche per questo che molte persone indossavano abiti con tinte vivaci (viola, rosso, verde, grigio e giallo). Il rosso era anche uno dei colori pi\u00f9 popolari nell&#8217;arte murale romana. <\/p>\n\n<p>Inoltre, la maggior parte delle persone pensa che gli edifici e le sculture antiche non fossero colorate, ma questa supposizione non \u00e8 corretta. Gli edifici e le sculture dell&#8217;antichit\u00e0 erano in realt\u00e0 molto colorati. I greci e i romani dipingevano le loro statue in modo da farle assomigliare a corpi reali e spesso le doravano in modo da farle brillare come divinit\u00e0 (per saperne di pi\u00f9 clicca qui). I loro colori sono stati cancellati, perch\u00e9 dopo la caduta di Roma, ad esempio, le sculture antiche sono state sepolte o lasciate all&#8217;aria aperta per centinaia di anni, il che ha fatto s\u00ec che la vernice svanisse.  <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Materiali<\/h3>\n\n<p>Nell&#8217;antica Grecia e Roma si usava il marmo (soprattutto quello bianco) per fare statue. Si tagliavano i marmi colorati per creare pavimenti duri che durassero a lungo. L&#8217;arte dell&#8217;Antica Roma comprendeva architettura, pittura, scultura e mosaico. Alcuni oggetti di lusso creati con la lavorazione dei metalli, l&#8217;incisione di gemme, le sculture in avorio e il vetro sono talvolta considerati forme minori di arte romana, anche se all&#8217;epoca non erano considerati tali.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Me&#x301;nade_danzante_Casa_del_Naviglio_Pompeya.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3993\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Affresco romano da Pompei con una Menade in abito di seta, I secolo d.C. <\/em>(\u00a9 Pubblico dominio ; sito web :\u00a0<a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:M%C3%A9nade_danzante,_Casa_del_Naviglio,_Pompeya.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Stile<\/h3>\n\n<p>Lo stile greco classico \u00e8 caratterizzato da una gioiosa libert\u00e0 di movimento e di espressione e celebra l&#8217;umanit\u00e0 come entit\u00e0 indipendente. Alcuni di questi progressi sono stati portati dall&#8217;emergere del periodo pre-rinascimentale, i cui primi soggetti erano limitati a opere d&#8217;arte religiosa chiamate dipinti pietistici, che si presentavano anche in forme diverse come manoscritti miniati, mosaici e affreschi e si trovavano nelle chiese. Per maggiori informazioni, visitate questo link. <\/p>\n\n<p>L&#8217;antichit\u00e0 classica influenz\u00f2 l&#8217;architettura, l&#8217;arte e la pianificazione urbana del Rinascimento. Ha inoltre trasformato lo studio della storia e ha costituito la base del movimento culturale chiamato umanesimo. <\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Stili Pompeiani<\/h3>\n\n<p>Gli Stili Pompeiani sono quattro periodi che si distinguono nell&#8217;antica pittura murale romana.  Gli stili di pittura murale hanno permesso agli storici dell&#8217;arte di delineare le varie fasi della decorazione interna nei secoli precedenti l&#8217;eruzione del Vesuvio del 79 d.C., che distrusse la citt\u00e0 e conserv\u00f2 le pitture, e tra i cambiamenti stilistici dell&#8217;arte romana. Sono quattro gli stili principali di pittura murale romana che sono stati ritrovati: Incrostazione, architettonico, ornamentale e intricato. I primi due stili (incrostazione e architettonico) appartengono al periodo repubblicano (legato alla pittura murale greca ellenistica), mentre gli ultimi due stili (ornamentale e intricato) appartengono al periodo imperiale. Lo scopo principale di questi affreschi era quello di ridurre gli interni claustrofobici delle stanze romane, che erano prive di finestre e buie. I dipinti, pieni di colori e di vita, ravvivavano gli interni e facevano sembrare la stanza pi\u00f9 spaziosa.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"836\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Pompeii_-_Casa_dei_Casti_Amanti_-_Banquet-1024x836.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3999\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Pompeii_-_Casa_dei_Casti_Amanti_-_Banquet-980x800.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Pompeii_-_Casa_dei_Casti_Amanti_-_Banquet-480x392.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Affresco romano con scena di banchetto dalla Casa dei Casti Amanti, Pompei<\/em> (\u00a9 Pubblico dominio ; sito web : <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Pompeii_-_Casa_dei_Casti_Amanti_-_Banquet.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Primo stile, detto anche strutturale, a incrostazioni o a muratura, \u00e8 stato il pi\u00f9 diffuso dal 200 a.C. all&#8217;80 a.C.. \u00c8 caratterizzato da una simulazione del marmo (rivestimento marmoreo). L&#8217;aspetto marmoreo veniva acquisito grazie all&#8217;uso di modanature in stucco, che facevano apparire porzioni di muro in rilievo.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Herculaneum_Wall_1.Style_-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4011\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Herculaneum_Wall_1.Style_-980x735.jpg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Herculaneum_Wall_1.Style_-480x360.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Affresco nel Primo stile, da Ercolano<\/em> (\u00a9 Public domain ; source : <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Herculaneum_Wall_1.Style.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Secondo stile, stile architettonico o &#8220;illusionismo&#8221;, domin\u00f2 il I secolo a.C., dove le pareti erano decorate con elementi architettonici e composizioni a inganno. Questa tecnica consiste nell&#8217;evidenziare gli elementi per farli passare come realt\u00e0 tridimensionali &#8211; ad esempio le colonne, che dividono lo spazio murario in zone &#8211; ed era un metodo ampiamente utilizzato dai Romani. Il secondo stile prevedeva l&#8217;uso di blocchi di marmo. I blocchi erano tipicamente allineati lungo la base della parete e l&#8217;immagine vera e propria era creata su intonaco piatto. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"948\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Venus_and_Cupid_from_the_House_of_Marcus_Fabius_Rufus_at_Pompeii_most_likely_a_depiction_of_Cleopatra_VII_6-948x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4005\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Un dipinto romano di secondo stile nella casa di Marco Fabio Rufo a Pompei, Italia, raffigurante Cleopatra VII come Venere Genitrice e suo figlio Cesarione come amorino, met\u00e0 del I secolo a.C. <\/em>(\u00a9 Public domain ; source :\u00a0<a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/File:Venus_and_Cupid_from_the_House_of_Marcus_Fabius_Rufus_at_Pompeii,_most_likely_a_depiction_of_Cleopatra_VII_(6).jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"694\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Pompejanischer_Maler_um_70_001-1024x694.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4017\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Pompejanischer_Maler_um_70_001-980x664.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Pompejanischer_Maler_um_70_001-480x325.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Natura morta nel Secondo stile. Affresco dalla casa di Giulia Felice, Pompei<\/em> (author : The Yorck Project ; source : <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Pompejanischer_Maler_um_70_001.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Il Terzo stile, o stile ornato, si diffuse intorno al 20-10 a.C. come reazione all&#8217;austerit\u00e0 del periodo precedente. Lascia spazio a decorazioni pi\u00f9 figurative e colorate, con un senso generale pi\u00f9 ornamentale, e spesso presenta una grande finezza nell&#8217;esecuzione. Questo stile \u00e8 tipicamente caratterizzato da un&#8217;eleganza semplicistica. La sua caratteristica principale era l&#8217;abbandono degli artifici illusionistici, anche se in seguito questi (insieme alla rappresentazione figurale) si insinuarono nuovamente in questo stile. Obbedisce a rigide regole di simmetria dettate dall&#8217;elemento centrale, dividendo la parete in 3 zone orizzontali e da 3 a 5 zone verticali. Il nero, il rosso e il giallo continuarono a essere utilizzati per tutto questo periodo, ma l&#8217;uso del verde e del blu divenne pi\u00f9 evidente rispetto agli stili precedenti.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"656\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Villa-Farnesina22.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4023\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Villa-Farnesina22.jpeg 600w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Villa-Farnesina22-480x525.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Affresco nel Terzo stile, dalla Casa della Farnesina a Trastevere <\/em>(\u00a9 Public domain ; source : <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Villa-Farnesina22.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<p>Caratterizzato come reazione barocca al manierismo del Terzo Stile, il Quarto Stile della pittura murale romana (60-79 d.C. circa) \u00e8 generalmente meno ornato del suo predecessore. Lo stile era tuttavia molto pi\u00f9 complesso. Riprende la pittura narrativa su larga scala e le vedute panoramiche, pur conservando i dettagli architettonici del Secondo e del Primo Stile. La sensazione generale delle pareti era quella di un mosaico di quadri incorniciati. Uno dei maggiori contributi del Quarto Stile \u00e8 l&#8217;avanzamento della natura morta, con spazi e luci intensi. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"422\" height=\"531\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Casa_dei_vettii_-_pannel_fresco.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4029\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Casa_dei_vettii_-_pannel_fresco.jpeg 422w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Casa_dei_vettii_-_pannel_fresco-238x300.jpeg 238w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Casa_dei_vettii_-_pannel_fresco-119x150.jpeg 119w\" sizes=\"(max-width: 422px) 100vw, 422px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Affresco nel Quarto stile, dalla Casa dei Vettii<\/em> (\u00a9 Public domain ; source : <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Casa_dei_vettii_-_pannel_fresco.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Arte imperial<\/h3>\n\n<p>L&#8217;arte imperiale si rifaceva spesso all&#8217;arte classica del passato.  Il termine &#8220;classico&#8221;, o &#8220;classicizzante&#8221;, quando viene utilizzato in riferimento all&#8217;arte romana, si riferisce in generale alle influenze dell&#8217;arte greca del periodo classico ed ellenistico (480-31 a.C.). Gli elementi classicizzanti includono le linee morbide, i panneggi eleganti, i corpi nudi idealizzati, le forme altamente naturalistiche e le proporzioni equilibrate che i Greci avevano perfezionato in secoli di pratica. Augusto e la dinastia giulio-claudia amavano particolarmente adattare gli elementi classici alla loro arte. L&#8217;imperatore Adriano era noto come filelleno, ovvero amante di tutto ci\u00f2 che \u00e8 greco. L&#8217;arredamento della villa dell&#8217;imperatore a Tivoli comprendeva copie a mosaico di famosi dipinti greci, come la Battaglia dei Centauri e le Bestie Selvagge del leggendario pittore greco antico Zeuxis.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"363\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ddac797ee160d91a5e605ac02b4bca8edbcfd87a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4035\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ddac797ee160d91a5e605ac02b4bca8edbcfd87a.jpg 560w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ddac797ee160d91a5e605ac02b4bca8edbcfd87a-480x311.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 560px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Coppia di centauri che combattono con felini<\/em> da Villa Adriana, mosaico, 130 ca. d.C. (Altes Museum, Berlino)e trovate ulteriori informazioni su questo tipo di arte <a href=\"https:\/\/www.khanacademy.org\/humanities\/ancient-art-civilizations\/roman\/beginners-guide-rome\/a\/introduction-to-ancient-roman-art\">qui<\/a>.<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;arte imperiale successiva si allontana dalle influenze classiche precedenti e l&#8217;arte severiana segna il passaggio all&#8217;arte tardoantica. Le caratteristiche dell&#8217;arte tardoantica comprendono la frontalit\u00e0, la rigidit\u00e0 della posa e del panneggio, le linee profondamente tracciate, il minor naturalismo, le proporzioni tozze e la mancanza di individualismo. Le figure importanti sono spesso leggermente pi\u00f9 grandi o sono collocate al di sopra del resto della folla per denotare importanza.<\/p>\n\n<p>Non sappiamo molto su chi abbia realizzato l&#8217;arte romana.  Gli artisti esistevano certamente nell&#8217;antichit\u00e0, ma sappiamo molto poco di loro, soprattutto durante il periodo romano, a causa della mancanza di prove documentali come contratti o lettere.  Le testimonianze che abbiamo, come la Storia Naturale di Plinio il Vecchio, prestano poca attenzione agli artisti contemporanei e spesso si concentrano maggiormente sugli artisti greci del passato.  Di conseguenza, gli studiosi non fanno riferimento ad artisti specifici, ma li considerano in generale, come un gruppo in gran parte anonimo. <\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"600\" height=\"435\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/114b976f1bf73b10a2c8604c9bd8179b49fdb713.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4041\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/114b976f1bf73b10a2c8604c9bd8179b49fdb713.jpg 600w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/114b976f1bf73b10a2c8604c9bd8179b49fdb713-480x348.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 600px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Giardino dipinto, <\/em>asportato dal triclinio della Villa di Livia Drusilla, Prima Porta, affresco, 30-20 a.C. (Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo, Roma)<\/figcaption><\/figure>\n<h1 class=\"wp-block-heading\">L&#8217;approccio pedagogico<\/h1>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 questa tematica \u00e8 rilevante nella formazione degli adulti?<\/h2>\n\n<p>L&#8217;antichit\u00e0 \u00e8 uno dei movimenti pi\u00f9 importanti della storia dell&#8217;arte e della cultura. A questo periodo appartengono molte opere d&#8217;arte mozzafiato, tra cui alcune delle pi\u00f9 note sculture greche. L&#8217;antichit\u00e0 classica influenz\u00f2 l&#8217;architettura, l&#8217;arte e la pianificazione urbana del Rinascimento. Brunelleschi svilupp\u00f2 il suo sistema di prospettiva lineare dopo aver osservato e studiato l&#8217;antica Roma. Questo movimento \u00e8 stato un punto di svolta nella storia dell&#8217;arte che gli studenti non possono ignorare.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quali sono i risultati di apprendimento dell&#8217;integrazione di questo tema artistico con un&#8217;attivit\u00e0 didattica?<\/h2>\n\n<p>Con questa attivit\u00e0, gli studenti potranno scoprire l&#8217;Antichit\u00e0 attraverso le tecniche e la visione di scultori e pittori. Le attivit\u00e0 sono impostate in modo che gli studenti possano apprendere la potenza di tutte le tecniche importanti utilizzate durante questo movimento artistico e culturale. Potranno inoltre approfondire sculture e dipinti specifici e guardare le spiegazioni video di alcune delle opere d&#8217;arte pi\u00f9 influenti. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Come farlo: strategie, strumenti e tecniche. <\/h2>\n\n<p>Gli studenti parteciperanno in modo attivo e inattivo a tutto l&#8217;apprendimento. Possono osservare le opere d&#8217;arte proposte, possono leggere le informazioni sull&#8217;opera d&#8217;arte, che consentiranno loro di ampliare le proprie conoscenze artistiche e possono utilizzare i possibili sfruttamenti didattici come guida per esercizi, riflessioni sul tema e sull&#8217;opera d&#8217;arte stessa. \u2003<\/p>\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Opere d\u2019arte<\/h1>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Opera d&#8217;arte #1 Augusto di Prima Porta<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"683\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Statue-Augustus-683x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4047\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">(autore: Till Niermann; licenza: CC-BY-SA-2.5 e CC-BY-SA-3.0; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Statue-Augustus.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua posizione in relazione al tema:<\/strong>: L&#8217;artista \u00e8 sconosciuto. L&#8217;opera risale al I secolo. Si tratta di un ritratto a figura intera di Cesare Augusto. \u00c8 il primo imperatore dell&#8217;Impero romano. La statua \u00e8 stata scoperta nel 1863 durante gli scavi archeologici della Villa di Livia. La villa era di propriet\u00e0 della terza e ultima moglie di Augusto, Livia Drusilla in Prima Porta.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Breve descrizione: <\/strong>La statua \u00e8 un ritratto di Augusto come oratore e generale. Ma comunica anche molto sul potere e sull&#8217;ideologia dell&#8217;imperatore. In questo ritratto Augusto si mostra come un grande vincitore militare. \u00c8 stata realizzata in marmo, \u00e8 alta 2,08 metri e pesa circa 1000 chilogrammi.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Posizione e dimensione europea:<\/strong>: La statua \u00e8 oggi esposta nel Braccio Nuovo dei Musei Vaticani.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico:<\/strong>: La statua \u00e8 molto particolare e importante. Vorremmo sfidare il discente a scoprire ulteriori informazioni sui dettagli dei vestiti della statua e sul significato della piccola figura accanto ad essa. Alcune informazioni aggiuntive su questa statua sono disponibili nella sezione Mostre virtuali di questo progetto.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Opera d&#8217;arte #2 Peplos Kore <\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ACMA_679_Kore_1-381x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4053\" width=\"381\" height=\"1024\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">(autore: Marsyas; licenza: CC-BY-SA-2.5; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:ACMA_679_Kore_1.JPG\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua posizione in relazione al tema:<\/strong>L&#8217;artista \u00e8 sconosciuto. L&#8217;opera risale al 530 a.C. circa. \u00c8 una statua di ragazza. \u00c8 una statua kore. Kore \u00e8 il termine moderno con cui si indica una scultura greca antica a piedi del periodo arcaico. Raffigura figure femminili di giovane et\u00e0.  La statua \u00e8 stata trovata in 3 pezzi.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Breve descrizione:<\/strong> Il peplo \u00e8 un tipo di abito indossato dalle donne in Grecia intorno al 500 a.C.. La statua presenta fori sulla testa e sulle spalle. Qualcuno dice che questo tipo di statua non raffigura ragazze mortali ma dee. La statua ha un sorriso sul volto. \u00c8 chiamato &#8220;sorriso arcaico&#8221;. \u00c8 simile a molte statue greche del periodo arcaico. La statua \u00e8 alta 118 cm. \u00c8 in marmo bianco. Il marmo proviene da Paros.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Posizione e dimensione europea:<\/strong>La statua \u00e8 oggi esposta nella Galleria dell&#8217;Acropoli arcaica del Museo dell&#8217;Acropoli di Atene.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico:<\/strong> si consiglia agli educatori adulti di approfondire il significato del foro sulla testa e sulle spalle. Inoltre, sarebbe molto interessante per loro capire cosa significa &#8220;sorriso arcaico&#8221;. Ci\u00f2 suggerisce l&#8217;esplorazione delle Mostre virtuali di questo progetto e qualche ulteriore lettura. Ecco un <a href=\"https:\/\/www.britannica.com\/art\/Archaic-smile\">link<\/a> a una risorsa che vi aiuter\u00e0 a iniziare l&#8217;esplorazione.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Opera d\u2019arte #3 Laoco\u00f6n e i suoi figli<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"921\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Laocoon_and_His_Sons-1024x921.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3963\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Laoco\u00f6n e i suoi figli<\/em> (autore: LivioAndronico; licenza: CC-BY-SA-4.0; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Laocoon_and_His_Sons.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<div class=\"wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-group is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua posizione-relazione con il tema:<\/strong>: Laocoonte e i suoi figli \u00e8 una scultura in marmo del periodo ellenistico (323 a.C. &#8211; 31 d.C.). La storia di Laocoonte proviene dal ciclo epico greco sulle guerre di Troia. Esistono diverse storie. In ogni versione, gli dei inviano i serpenti per punire Laocoonte. Secondo Plinio il Vecchio, Laocoonte era un sacerdote di Apollo nella citt\u00e0 di Troia. Laocoonte mise in guardia i suoi compagni dal cavallo di legno. Di diffidare. Cos\u00ec, Poseidone e Atena, favorendo i Greci, inviano i serpenti marini per ucciderlo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Breve descrizione: <\/strong>\u00c8 chiamato anche Gruppo di Laocoonte. Le figure sono quasi a grandezza naturale e il gruppo misura poco pi\u00f9 di 2 m. La statua \u00e8 composta da sette pezzi di marmo bianco incastrati tra loro. La statua mostra Laocoonte e i suoi figli Antifante e Timbeo attaccati da serpenti marini. In pieno stile ellenistico, la statua mostra un interesse per la rappresentazione realistica del movimento.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong>La statua \u00e8 oggi esposta ai Musei Vaticani, nella Citt\u00e0 del Vaticano.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico:<\/strong> Ci sono molti dibattiti sulla statua. Non siamo sicuri che si tratti di un&#8217;opera originale o di una copia di una scultura precedente. Vi chiediamo di dare un&#8217;occhiata ai materiali delle mostre virtuali e di controllare online, per capire se si tratta di un&#8217;opera originale o meno.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Opera d\u2019arte #4 Venere di Milo, Alexandros di Antiochia<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"626\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/The_legendary_Venus_de_Milo_in_the_Louvre_9_February_2014_cropped-626x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-3981\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Venere di Milo<\/em> (autore: Dion Hinchcliffe; licenza: CC-BY-SA-2.5; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:The_legendary_Venus_de_Milo_in_the_Louvre,_9_February_2014_cropped.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua posizione-relazione con il tema: <\/strong>L&#8217;opera risale al periodo compreso tra il 150 e il 125 a.C.. La Venere di Milo \u00e8 un&#8217;antica scultura greca. Rappresenta una delle sculture pi\u00f9 famose del periodo ellenistico. Il periodo ellenistico termina con la conquista del mondo greco da parte dei Romani.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Breve descrizione: <\/strong> Si tratta di una statua in marmo pario. Rappresenta una figura femminile. La statua \u00e8 semisvestita con il busto nudo. Il petto \u00e8 nudo. Non si conosce il motivo della mancanza delle braccia.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong>La statua \u00e8 oggi esposta al Museo del Louvre di Parigi.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico &#13;\n<\/strong>Senza braccia, non \u00e8 chiaro quale fosse l&#8217;aspetto originario della statua. Chiediamo agli studenti adulti, dopo aver appreso di pi\u00f9 sull&#8217;antichit\u00e0, di pensare alle possibili braccia e alla loro posizione. I critici pensano che la statua rappresenti Venere. Venere \u00e8 la dea romana dell&#8217;amore, della bellezza e della passione. \u00c8 la controparte della dea greca Afrodite. Altri suggeriscono che potrebbe essere Anfitrite. Anfitrite \u00e8 la dea del mare.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Opera d\u2019arte #5 Rovine del Partenone, Sanford Robinson Gifford, 1880 <\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"535\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/2560px-Sanford_Robinson_Gifford_Ruins_of_the_Parthenon_1880_NGA_121547-1024x535.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4059\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/2560px-Sanford_Robinson_Gifford_Ruins_of_the_Parthenon_1880_NGA_121547-980x512.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/2560px-Sanford_Robinson_Gifford_Ruins_of_the_Parthenon_1880_NGA_121547-480x251.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">(\u00a9 Pubblico dominio; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.m.wikimedia.org\/wiki\/File:Sanford_Robinson_Gifford,_Ruins_of_the_Parthenon,_1880,_NGA_121547.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua posizione in relazione al tema: <\/strong> Sanford Robinson Gifford \u00e8 l&#8217;autore di questo dipinto. \u00c8 un pittore americano vissuto tra il 1823 e il 1880. Il dipinto fu realizzato dopo il ritorno di Sanford Robinson Gifford dall&#8217;Acropoli nel 1869. L&#8217;artista lo considerava il suo ultimo dipinto importante. Era il coronamento della sua carriera. Sperava che venisse acquisito da un museo americano.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Breve descrizione: <\/strong> I paesaggi di Gifford sono noti per la loro enfasi sulla luce e sui morbidi effetti atmosferici. L&#8217;immagine non contiene simbolismi. L&#8217;artista ha dipinto con una miscela di colori marroni scuri e chiari utilizzando la pittura a olio. Ha una qualit\u00e0 monumentale e senza tempo.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Localizzazione e dimensione europea:<\/strong> Il dipinto si trova a Washington, negli Stati Uniti.\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico &#13;\n<\/strong> Alcuni critici si riferiscono a questo dipinto come: &#8220;non un quadro di un edificio, ma un quadro di un giorno&#8221;. Riflettete su questa frase. Perch\u00e9 pensate che si riferiscano a questa frase? Anche voi vi riferireste alla loro opinione? Perch\u00e9 \/ perch\u00e9 no?<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Opera d\u2019arte #6 Vittoria alata di Samotracia, o La Nike di Samotracia<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"771\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Victoire_de_Samothrace_-_Musee_du_Louvre_-_20190812-1-771x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4065\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>Vittoria alata di Samotracia<\/em> (\u00a9 Pubblico dominio ; sito web : <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Victoire_de_Samothrace_-_Musee_du_Louvre_-_20190812.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua posizione in relazione al tema:<\/strong> La Vittoria alata di Samotracia, o Nike di Samotracia,[2] \u00e8 un monumento votivo originariamente rinvenuto sull&#8217;isola di Samotracia, a nord del Mar Egeo. \u00c8 un capolavoro della scultura greca di epoca ellenistica, risalente all&#8217;inizio del II secolo a.C.. \u00c8 composto da una statua che rappresenta la dea Nik\u00e9 (Vittoria), di cui mancano la testa e le braccia, e dalla sua base a forma di prua di nave.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Short description:<\/strong>La statua, in marmo bianco Pario, raffigura una donna alata, la dea della Vittoria (Nik\u00e8), che si libra sulla prua di una nave da guerra. La Nike \u00e8 vestita con una lunga tunica (chit\u00f4n) di tessuto finissimo, con un lembo ripiegato e cinturato sotto il petto. Era fissata alle spalle da due sottili cinghie (il restauro non \u00e8 accurato). La parte inferiore del corpo \u00e8 parzialmente coperta da uno spesso mantello (himation) arrotolato in vita e slegato quando scopre l&#8217;intera gamba sinistra; un&#8217;estremit\u00e0 scivola tra le gambe fino a terra, mentre l&#8217;altra, molto pi\u00f9 corta, vola liberamente nella parte posteriore. Lo scultore ha moltiplicato gli effetti dei panneggi, tra i punti in cui il tessuto si placca contro il corpo rivelandone le forme, soprattutto sul ventre, e quelli in cui si accumula in pieghe profondamente incavate proiettando una forte ombra, come tra le gambe. Questo estremo virtuosismo riguarda il lato sinistro e la parte anteriore della statua. Sul lato destro, la disposizione del panneggio si riduce alle linee principali delle vesti, in un lavoro molto meno elaborato. Con il gomito piegato, la dea fa della sua mano un gesto vittorioso di salvezza: questa mano con le dita tese non tiene nulla (n\u00e9 tromba n\u00e9 corona).<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ubicazione e dimensione europea <\/strong> Il santuario dei Grandi Dei di Samotracia si trova in una valle fluviale molto stretta del complesso templare di Samotracia. La Vittoria era situata sopra il teatro al n. 9. (Vedi mappa qui: <\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico: &#13;\n<\/strong> Chiediamo agli studenti di osservare il significato della barca e della base. Di che cosa era fatta la statua? Di cosa erano fatte la barca e la base? Le dimensioni di quest&#8217;opera d&#8217;arte sono simili a quelle delle statue mostrate in precedenza? Perch\u00e9 pensate che sia o non sia cos\u00ec?<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Opera d\u2019arte #7 Il Tondo severiano<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Portrait_of_family_of_Septimius_Severus_-_Altes_Museum_-_Berlin_-_Germany_2017-1024x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4071\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Portrait_of_family_of_Septimius_Severus_-_Altes_Museum_-_Berlin_-_Germany_2017-980x980.jpeg 980w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/Portrait_of_family_of_Septimius_Severus_-_Altes_Museum_-_Berlin_-_Germany_2017-480x480.jpeg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) and (max-width: 980px) 980px, (min-width: 981px) 1024px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">(autore: Jos\u00e9 Luiz Bernardes Ribeiro; licenza: CC-BY-SA-4.0; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:Portrait_of_family_of_Septimius_Severus_-_Altes_Museum_-_Berlin_-_Germany_2017.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua collocazione rispetto al tema &#13;\n<\/strong> Il Tondo severiano o Tondo di Berlino, del 200 d.C. circa, \u00e8 uno dei pochi esempi conservati di pittura su tavola dell&#8217;antichit\u00e0 classica, che raffigura le prime due generazioni della dinastia imperiale dei Severi, i cui membri governarono l&#8217;Impero romano tra la fine del II e l&#8217;inizio del III secolo. L&#8217;opera raffigura l&#8217;imperatore romano Settimio Severo (193-211) con la moglie, l&#8217;augusta Giulia Domna, e i due figli e co-augusti Caracalla (198-217) e Geta (209-211). Il volto di uno dei due fratelli \u00e8 stato deliberatamente cancellato, molto probabilmente come parte della damnatio memoriae.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Breve descrizione:<\/strong> L&#8217;opera \u00e8 un dipinto a tempera, o a base di uovo, su un pannello di legno circolare, o tondo. Raffigura la famiglia imperiale con sontuosi abiti da cerimonia. Settimio Severo e i suoi figli reggono scettri e indossano corone d&#8217;oro decorate con pietre preziose. Gli studiosi ritengono che la carnagione pi\u00f9 scura di Severo nel tondo rifletta probabilmente il suo sesso pi\u00f9 che la sua origine etnica. Giulia Domna ha il suo caratteristico taglio di capelli, arricciato in ciocche parallele, forse uno stile della sua casa in Siria, e forse una parrucca. Sebbene si ritenga comunemente che Giulia Domna abbia introdotto l&#8217;usanza di indossare parrucche nella societ\u00e0 romana, le prove indicano un predecessore che ha introdotto l&#8217;uso delle parrucche nella ritrattistica. Il volto di un figlio \u00e8 stato cancellato in un deliberato atto di iconoclastia e lo spazio vuoto \u00e8 stato imbrattato con escrementi. La maggior parte degli studiosi ritiene che il volto di Geta sia stato rimosso, probabilmente dopo il suo assassinio da parte della Guardia Pretoriana di Caracalla e la conseguente damnatio memoriae. Tuttavia, \u00e8 anche possibile che Geta (in quanto figlio minore) sia il ragazzo pi\u00f9 piccolo, e che sia il volto di Caracalla a essere stato cancellato, forse come ritorsione compensativa per l&#8217;esecuzione di massa di giovani alessandrini da parte di Caracalla nell&#8217;anno 215.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> La storia del dipinto dopo la sua creazione non \u00e8 nota fino a quando l&#8217;Antikensammlung di Berlino lo acquist\u00f2 nel 1932 da un mercante d&#8217;arte di Parigi. Si trova nell&#8217;Altes Museum, uno dei musei statali di Berlino. <\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico:<\/strong> Un&#8217;analisi approfondita dei colori e della teoria dei colori potrebbe essere un buon esercizio per questo dipinto, soprattutto conoscendo le palette cromatiche tipicamente utilizzate in questo periodo. <\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Opera d\u2019arte #8 Coppia di centauri che combattono con felini da Villa Adriana, mosaico, 130 circa.<\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-full\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"560\" height=\"363\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ddac797ee160d91a5e605ac02b4bca8edbcfd87a.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4035\" srcset=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ddac797ee160d91a5e605ac02b4bca8edbcfd87a.jpg 560w, https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/ddac797ee160d91a5e605ac02b4bca8edbcfd87a-480x311.jpg 480w\" sizes=\"(min-width: 0px) and (max-width: 480px) 480px, (min-width: 481px) 560px, 100vw\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\"><em>\u00a0Coppia di centauri che combattono con felini<\/em> da Villa Adriana, mosaico, 130 circa. (Altes Museum, Berlin)<\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua collocazione rispetto al tema <\/strong>&#13;\n&#13;\nAdriano fu il pi\u00f9 grande mecenate delle arti. La sua villa imperiale a Tibur era adornata con il meglio di ci\u00f2 che l&#8217;impero romano aveva da offrire in termini di opere d&#8217;arte e materiali da costruzione. Nella villa sono state trovate centinaia di statue, rilievi, marmi architettonici e altre decorazioni. Molte di esse sono andate perdute, altre sono conservate in musei e collezioni private di tutto il mondo.<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Di particolare interesse \u00e8 il pannello centrale (emblema) di un grande mosaico che raffigura una coppia di centauri (creature mitologiche con la testa, le braccia e il busto di un uomo e il corpo e le gambe di un cavallo) che combattono contro gatti selvatici. \u00c8 uno dei mosaici romani pi\u00f9 significativi. I mosaici erano utilizzati in tutto il sito, ma i mosaici policromi erano utilizzati solo negli edifici nobiliari.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Breve descrizione:<\/strong> La scena drammatica rappresenta un centauro che lancia una pietra contro la tigre che ha ucciso la sua compagna. La centaura giace morta, insanguinata dagli artigli affilati della bestia. Il mosaico \u00e8 composto da migliaia di piccole tessere ravvicinate (1-2 millimetri) chiamate opus vermiculatum. Il mosaico risale al 120-130 d.C. ed \u00e8 stato realizzato con numerose pietre naturali di colore diverso. L&#8217;opera d&#8217;arte rimane come decorazione del pavimento della sala da pranzo del palazzo principale all&#8217;interno del vasto complesso di ville dell&#8217;imperatore Adriano. (Ulteriori informazioni sull&#8217;argomento sono disponibili <a href=\"&#x201C;https:\/\/history2701.fandom.com\/wiki\/The_Centaurs_Mosaic_Floor_Mosaic,_Tivoli,_Italy\">qui<\/a>)<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ubicazione e dimensione europea &#13;\n<\/strong> La statua si trova nell&#8217;Altes Museum di Berlino, in Germania.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico:<\/strong> Date un\u2019occhiata a questo video:  <a href=\"https:\/\/smarthistory.org\/pair-of-centaurs-fighting-cats-of-prey-from-hadrians-villa\/\">https:\/\/smarthistory.org\/pair-of-centaurs-fighting-cats-of-prey-from-hadrians-villa\/<\/a>\u00a0<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Riuscite a trovare un altro esempio di opera d&#8217;arte o di mosaico, creato durante l&#8217;antichit\u00e0 (l&#8217;et\u00e0 ellenistica), che sia stato esposto nella casa di un altro imperatore? I colori utilizzati sono simili a quelli della coppia di centauri che combattono le prede di Villa Adriana? Perch\u00e9 pensate che sia ( o non sia) cos\u00ec?<\/p>\n\n<p>Facoltativo &#8211; Avete gi\u00e0 lavorato con i mosaici? Forse questa pu\u00f2 essere un&#8217;ottima occasione ed esperimento per far provare questa tecnica alla vostra classe.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Opera d\u2019arte #9 Giulio Cesare<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"818\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/34660001-818x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4095\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">(autore: The Trustees of the British Museum; licenza: CC-BY-SA-4.0; sito web: <a href=\"https:\/\/www.britishmuseum.org\/collection\/image\/34660001\">The British Museum<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua collocazione rispetto al tema:<\/strong> Testa di marmo proveniente da una statua, probabilmente di Giulio Cesare. La testa \u00e8 stata bruciata ed \u00e8 gravemente danneggiata, con il lato destro e la parte posteriore della testa mancanti.&#13;\nScavo\/luogo di ritrovamento: Santuario di Atena Polias; Materiali: marmo<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Breve descrizione:<\/strong> Nome completo Caio Giulio Cesare, noto in epoca moderna come Giulio Cesare e soggetto dell&#8217;opera teatrale di Shakespeare. \u00c8 noto soprattutto per il suo ruolo nella trasformazione della Repubblica romana in Impero romano. Conquist\u00f2 la Gallia (e ne scrisse un libro) e fu membro del Primo Triumvirato, ma dopo il crollo di questa alleanza politica divenne nemico di Pompeo Magno (q.v.) e attravers\u00f2 il Rubicone per marciare su Roma come parte della lotta. Ottenne pi\u00f9 consolati e fu nominato dictator perpetuus, una mossa che scaten\u00f2 la gelosia di C. Cassio Longino (q.v.) e la preoccupazione di M. Giunio Bruto (q.v.). Questi due uomini furono a capo del complotto che port\u00f2 all&#8217;assassinio di Giulio Cesare il 15 marzo 44 a.C.. Ulteriori informazioni sono disponibili <a href=\"&#x201C;https:\/\/artsandculture.google.com\/asset\/marble-portrait-of-julius-caesar\/bgEVgta05NsAdA&quot;\">qui<\/a><\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong>Il dipinto si trova al British Museum. \u00c8 alto 39,37 cm. <\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico: <\/strong> Come \u00e8 stato rappresentato Giulio Cesare nell&#8217;opera di Shakespeare? Esiste un restauro pi\u00f9 recente di questa statua? In che modo \u00e8 diversa dall&#8217;originale? Vi vengono in mente altri leader del passato che sono stati rappresentati in un&#8217;opera teatrale? Se si, chi sono?<\/li>\n<\/ul>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Opera d\u2019arte #10 Auriga di Delfi<\/strong><\/h2>\n\n<figure class=\"wp-block-image aligncenter size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"604\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/team-of-art.eu\/wp-content\/uploads\/2022\/07\/AurigaDelfi-604x1024.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4101\"\/><figcaption class=\"wp-element-caption\">(autore: RaminusFalcon; licenza: CC-BY-SA-3.0; sito web: <a href=\"https:\/\/commons.wikimedia.org\/wiki\/File:AurigaDelfi.jpg\">Wikipedia<\/a>)<\/figcaption><\/figure>\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>La sua collocazione rispetto al tema:<\/strong> L&#8217;Auriga di Delfi, noto anche come Heniokhos (il portatore di redini), \u00e8 una statua rimasta intatta dell&#8217; Antica Grecia e un esempio di scultura antica in bronzo. La statua a grandezza naturale (1,8 m) di un guidatore di carro \u00e8 stata rinvenuta nel 1896 presso il Santuario di Apollo a Delfi.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Breve descrizione:<\/strong> In origine faceva parte di un gruppo statuario pi\u00f9 ampio, che comprendeva il carro, almeno quattro cavalli e forse due palafrenieri. Alcuni frammenti dei cavalli sono stati ritrovati insieme alla statua. Il capolavoro \u00e8 stato associato allo scultore Pitagora di Samo, che visse e lavor\u00f2 in Sicilia, e allo scultore Calamis. Le citt\u00e0 siciliane erano molto ricche rispetto alla maggior parte delle citt\u00e0 della Grecia continentale e i loro governanti potevano permettersi le offerte pi\u00f9 sontuose agli dei, nonch\u00e9 i migliori cavalli e conducenti. \u00c8 improbabile, tuttavia, che la statua stessa provenga dalla Sicilia. Il nome dello scultore \u00e8 sconosciuto, ma per ragioni stilistiche si ritiene che la statua sia stata fusa ad Atene. Presenta alcune somiglianze di dettaglio con la statua nota come Apollo del Pireo, di cui \u00e8 nota l&#8217;origine ateniese.  Un&#8217;iscrizione sulla base in calcare della statua indica che fu dedicata da Polizalo. Trovate la fonte delle informazioni <a href=\"&#x201C;https:\/\/en.wikipedia.org\/wiki\/Charioteer_of_Delphi&quot;\">qui<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Ubicazione e dimensione europea:<\/strong> La statua si trova oggi nel Museo Archeologico di Delfi, in Grecia.&#13;\n<\/li>\n<\/ul>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Possibile utilizzo didattico:<\/strong> L&#8217;atmosfera e la suggestione che si sprigionano dalla statua sono molto particolari. Pu\u00f2 essere interessante analizzarla confrontandola con altre statue per vedere come le espressioni facciali scolpite in modo diverso possano fare una grande differenza.<\/li>\n<\/ul>\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Attivit\u00e0 pratiche<\/h1>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Attivit\u00e0 1: Schizzo di una statua (rispettivo del periodo)<\/h2>\n\n<p><strong>Obiettivi<\/strong><\/p>\n\n<p>Aiutare gli studenti a scoprire come gli artisti dell&#8217;antichit\u00e0 creavano le statue. \u00c8 importante osservare la postura del corpo e i gesti rappresentati. <\/p>\n\n<p><strong>Materiali<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Quaderno degli schizzi <\/li>\n\n\n\n<li>Penna<\/li>\n\n\n\n<li>Gomma<\/li>\n<\/ul>\n\n<p>Se gli allievi sono artisti, possono utilizzare i loro materiali per dipingere con un cavalletto. <\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>Una stampante o un proiettore<\/li>\n<\/ul>\n\n<p><strong>Fase preparatoria per educatori\/mediatori<\/strong><\/p>\n\n<p>Mostrare agli studenti una serie di statue antiche diverse. Questo aiuter\u00e0 gli studenti a capire cosa stiamo cercando di ottenere. <\/p>\n\n<p><strong>Sviluppo<\/strong><\/p>\n\n<p>Chiedete agli studenti di scegliere una statua che dovranno disegnare con la stessa identica vista o prospettiva.  Una volta scelta la statua, stabilite il programma. Uno schizzo dovrebbe essere realizzato in 5 minuti, uno in 15 minuti, uno in 45 minuti e uno pu\u00f2 essere lavorato per tutto il tempo necessario.<\/p>\n\n<p>Possono creare 4 versioni dello stesso schizzo in 4 tempi diversi. Questo dar\u00e0 loro una prospettiva temporale, per ricreare un&#8217;opera d&#8217;arte, sotto forma di statua, piuttosto che di dipinto o schizzo. Riflettete con la vostra classe sul ruolo del tempo, su come influisce sulla qualit\u00e0, sui dettagli, sui colori e sulle tecniche. <\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Attivit\u00e0 2 (richiede un budget)<\/h2>\n\n<p><strong>Nome dell\u2019attivit\u00e0<\/strong><\/p>\n\n<p>Visitare un museo online, ad esempio il Museo Archeologico Nazionale di Atene (online)<\/p>\n\n<p><strong>Obiettivi<\/strong><\/p>\n\n<p>Per scoprire il periodo dell&#8217;antichit\u00e0, le caratteristiche dei dipinti, le tecniche e molto altro ancora. <\/p>\n\n<p><strong>Materiali<\/strong><\/p>\n\n<p>Accesso a un computer con connessione online.  <\/p>\n\n<p>Budget per un biglietto della mostra online (nota: alcuni musei hanno mostre virtuali gratuite). L&#8217;educatore pu\u00f2 anche acquistare un biglietto e mostrare la mostra virtuale in classe, se ci\u00f2 \u00e8 consentito.<\/p>\n\n<p><strong>Fase preparatoria per educatori\/mediatori<\/strong><\/p>\n\n<p>La visita al museo \u00e8 autoguidata. Tuttavia, l&#8217;educatore pu\u00f2 mettersi in contatto con l&#8217;organizzazione o visitarlo da solo, per potersi concentrare su opere d&#8217;arte specifiche con la classe piuttosto che chiedere agli studenti di esplorare e seguire tutto da soli.<\/p>\n\n<p><strong>Sviluppo<\/strong><\/p>\n\n<p>Gli studenti possono approfondire la conoscenza di statue specifiche e altro ancora attraverso questo sito web, e l&#8217;educatore pu\u00f2 creare un quiz da svolgere alla fine per valutare le loro conoscenze. <\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.namuseum.gr\/en\/digital_exhibition\/\">Digital Exhibitions &#8211; namuseum<\/a><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/artsandculture.google.com\/partner\/acropolis-museum\">Acropolis Museum, Athens, Gr\u00e8ce \u2014 Google Arts &amp; Culture<\/a><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.museivaticani.va\/content\/museivaticani\/en.html\">Vatican Museums \u2014 Official Website<\/a><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.britishmuseum.org\">British Museum<\/a><\/p>\n\n<p><a href=\"https:\/\/www.louvre.fr\/en\">Louvre Museum Official Website<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione L&#8217;Et\u00e0 dell&#8217;Antichit\u00e0 \u00e8 nota anche come Era Antica. Va dall&#8217;inizio della storia umana conosciuta (circa 3000 a.C.) all&#8217;Alto Medioevo (circa met\u00e0 del 400). Nelle belle arti, il termine si riferisce al periodo che va dall&#8217;inizio della civilt\u00e0 occidentale (circa 4500 a.C.) fino all&#8217;inizio del Medioevo (circa 450 d.C.). Il termine fu usato per la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"featured_media":0,"template":"","class_list":["post-5902","pedagogical_dossier","type-pedagogical_dossier","status-publish","hentry"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/team-of-art.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pedagogical_dossier\/5902"}],"collection":[{"href":"https:\/\/team-of-art.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/pedagogical_dossier"}],"about":[{"href":"https:\/\/team-of-art.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/pedagogical_dossier"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/team-of-art.eu\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5902"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}